
Pensieri e riflessioni sulla religione. Idee, citazioni e critiche di vari autori sui diversi aspetti del fenomeno religioso e dei suoi effetti sulla società.
La letteratura saggistica, aforistica ed umoristica, cerca di fornire all’umanità un metodo ed una logica affinché l’uomo possa, vincendo la stupidità e l’ignoranza, organizzare la sua vita nel migliore dei modi, questa è la grande utopia esistenziale che eleva tale disciplina al di sopra sia della scienza, sia della religione e la fa diventare una vera prassi filantropica.
Carl William Brown
Non solo intellettualmente la religione è dannosa, ma anche moralmente, perché la sua etica non contribuisce alla felicità. Le Chiese si opposero all’abolizione della schiavitù e, ai nostri giorni, si oppongono a qualsiasi programma di giustizia economica, con qualche rara eccezione ben reclamizzata. Il socialismo è ufficialmente condannato dalla Chiesa cattolica.
Bertrand Russell
I missionari cattolici sono sempre andati nelle zone più primitive e lontane non solo per diffondere la propria religione e la propria morale, ma anche per sottomettere gli indigeni del luogo alla propria autorità. Oggigiorno si assiste ancora allo stesso tipo di fenomeno da parte dei ricchi paesi arabi, che per spargere il seme dell’islamismo, donano moschee alle zone più povere del mondo, è il caso per esempio dell’Albania. Mi si obietterà che tutto ciò crea lavoro ed in paesi poveri questa è una buona cosa; al che non posso che apprezzare tali riflessioni, ma al tempo stesso vorrei pure ricordare che anche buttare giù delle chiese o delle moschee o qualsiasi altra edificazione religiosa crea ugualmente del magnifico lavoro, magari per il futuro. Pensateci, quando avrete delle crisi di occupazione.
Carl William Brown
Ama il particolare, il concreto, il reale. Guarda quanti misfatti sono stati compiuti in nome di astrazioni. Cristiani che combattono i musulmani, musulmani che combattono gli hindu… se ne chiedi il perché, ti diranno: «Per Dio!». Il Dio islamico è un’astrazione, il Dio cristiano è un’astrazione, il Dio hindu è un’astrazione. Esiste solo l’essenza divina. E tu uccidi l’ hindu, uccidi il musulmano, uccidi il cristiano; uccidi entità reali in nome di falsi ideali; uccidi esseri umani reali in nome di teorie.
Osho
Un altro dotto, molto più filosofo, uno dei più profondi metafisici dei giorni nostri, avanza forti ragioni per provare che il politeismo fu la prima religione degli uomini e che si cominciò col credere a parecchi dei prima che la ragione fosse illuminata abbastanza da riconoscere un solo Essere supremo. Io oso credere, invece, che dapprima si sia cominciato col riconoscere un solo Dio e che in seguito la debolezza umana ne abbia concepiti molti altri.
Voltaire
Il doppio ruolo della madre come dea della creazione e della distruzione è ben documentato in molti miti e idee religiose. Quella terra di cui è fatto l’uomo, il grembo da cui nascono tutti gli alberi e le erbe, è il luogo in cui torna il corpo; il grembo della madre-terra diventa la tomba. Un esempio classico della dea-madre a due facce è la dea indiana Kali, che dà la vita e distrugge.
Erich Fromm
Il mio concetto di religione è simile a quello di Lucrezio: la considero una specie di malattia, frutto della paura e fonte di indicibile sofferenza per l’umanità.
Bertrand Russell
Poiché oggigiorno l’unico vero Dio è il denaro, ne risulta che i veri religiosi sono senz’altro gli industriali, i finanzieri, gli avvocati, i commercialisti, i trafficanti di droga e le prostitute, mentre gli eretici sono senza dubbio gli insegnanti, i piccoli sacerdoti o gli assistenti sociali.
Carl William Brown
La religione impedisce ai nostri figli di ricevere un’educazione razionale; la religione ci impedisce di rimuovere le cause fondamentali delle guerre; la religione ci impedisce di insegnare l’etica della collaborazione scientifica in luogo delle vecchie, aberranti dottrine di colpa e castigo. Forse l’umanità è alla soglia di un periodo aureo; ma per poterla oltrepassare sarà prima necessario trucidare il drago di guardia alla porta: questo drago è la religione.
Bertrand Russell
In Inghilterra, paese che non ha mai visto di buon occhio la religione cattolica, la censura su libri e pamphlets fu abolita nel 1692, in Italia, nazione dominata ed oppressa dal cattolicesimo sono di pochi anni prima il rogo su cui bruciò Giordano Bruno e le accuse di eresia per Galileo con conseguente abiura forzata delle sue teorie. Già da questo fatto si può valutare la differenza di libertà, di tolleranza e di buon senso delle due nazioni.
Carl William Brown
La religione si basa essenzialmente sulla paura. In parte è il terrore dell’ignoto, in parte il bisogno istintivo di immaginare qualcuno che ci aiuti e ci protegga nei pericoli: suppergiù una specie di fratello maggiore. In principio, dunque, fu la paura: paura dell’occulto, paura dell’insuccesso, paura della morte.
Bertrand Russell
La grandezza della chiesa e della religione non sta solo nell’aver elaborato complicati dogmi e astruse verità, ma sta anche nell’aver affidato a grandiosi teologi il compito di spiegarli al grosso pubblico. Inoltre la sua incommensurabile magnificenza consiste nel proseguire imperterrita ancor oggi su questa strada.
Carl William Brown
L’aspirazione alla fama non è semplice vanità mondana: contiene in sé una qualità religiosa, agli occhi di coloro che non credono più al tradizionale aldilà, e lo si nota particolarmente nel caso dei leader politici. La pubblicità prepara la strada all’immortalità, e gli addetti alle pubbliche relazioni divengono i nuovi sacerdoti.
Erich Fromm
È divertente udire il cristiano odierno esaltare la dolcezza e la ragionevolezza della sua religione, ignorando che questa dolcezza e questa ragionevolezza sono dovute all’insegnamento di uomini, un tempo perseguitati dai cristiani.
Bertrand Russell
E’ proprio vero, non c’è più religione; la gente va sempre di meno in chiesa, in compenso però gioca sempre di più alle lotterie, confidando le sue speranze e le sue illusioni in una probabile vincita, che come il dio della religione precedente raramente potrà cambiare la loro vita. Le offerte si sono così spostate dalla chiesa alle ricevitorie per finire poi nel calderone dello stato, che è poi l’unico che ci guadagna.
Carl William Brown
Penso che la maggior parte dei suoi effetti nella storia sia stata dannosa. La religione è stata dannosa perché ha fatto in modo che la gente credesse a cose delle quali non esistevano prove concrete, e questo ha falsato il pensiero di tutti, ha falsato i sistemi di educazione e creato anche una completa eresia morale: e cioè che è bene credere a determinate cose e male credere ad altre, senza domandarsi se queste cose sono vere o false.
Bertrand Russell
Per i santi veri e gli uomini superiori, la religione è una severa ammonitrice che insegna loro a umiliarsi e a imparare la vera virtù; per gli uomini passionali e volgari, le sue lezioni non servono
che a nutrire l’orgoglio umano e a fornire apparenze di virtù. «Cammino sulla testa degli amici e dei nemici: ma chi può dire che manco d’umiltà? Non mi sono messo in ginocchio?»
François-René de Chateaubriand
I teologi della chiesa cattolica in vista del giubileo del 2000 sono in vena di grandi riforme e stanno preparando dei mutamenti epocali che segneranno significativamente la nuova religione del III° millennio; per esempio hanno deciso di cambiare alcune parole del Pater Nostrum ed è indubbio che tale innovazione non potrà che rinvigorire lo spirito e la speranza dei nostri religiosi, incitandoli a percorrere sempre più mirabilmente la strada della fede, della carità e della santità; in una parola la strada della stupidità.
Carl William Brown

Una cosa è chiedersi se una religione è vera, altra se è utile. Io sono fermamente convinto che le religioni, come sono dannose, così sono false.
Bertrand Russell
La religione è la scienza che permette di creare consapevolezza dentro di te. Diventa dunque più meditativo, diventa più consapevole. Da quella consapevolezza nasce un carattere molto flessibile, spontaneo, qualcosa che cambia ogni giorno in base alla situazione, che non è attaccato al passato, che non è qualcosa di prefabbricato. Al contrario, è una responsabilità: la capacità di rispondere alla realtà, momento per momento.
Osho
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Articolo 18), 1948
Monarchie, aristocrazie e religioni si fondano tutte su quel grande difetto della vostra razza: la diffidenza dell’individuo verso il prossimo e il suo desiderio, per sicurezza o per comodità, di essere ben visto dagli altri. Queste istituzioni esisteranno sempre, prospereranno sempre e vi opprimeranno, vi offenderanno e vi umilieranno sempre, perché sarete sempre, e rimarrete, schiavi delle minoranze. Non è mai esistito un paese in cui la maggioranza della popolazione fosse, nel profondo del cuore, fedele a una qualsiasi di queste istituzioni.
Mark Twain
Penso che tutte le grandi religioni del mondo: buddismo, induismo, cristianesimo, islamismo e comunismo, siano, a un tempo, false e dannose. A rigor di logica, poiché contrastano fra loro, non più di una dovrebbe essere quella vera. Con pochissime eccezioni, la religione che l’uomo accetta è la stessa professata dalla comunità dove vive, sicché è l’influenza dell’ambiente che lo spinge ad accettarla.
Bertrand Russell
Finché l’uomo sarà ipocritamente religioso ci saranno stupide guerre e fintanto che ci saranno stupide guerre serviranno anche criminali e rivoluzionari di ogni sorta. Poi quando finalmente l’uomo sarà sufficientemente religioso per amarsi, solo allora finalmente scomparirà la burocrazia della religione e con essa le stupide guerre.
Carl William Brown
Chi è fermamente convinto che la causalità sia un principio assoluto e continuamente operante non può, neppure per un momento, pensare a un essere che interferisca nel corso degli eventi… Un tale individuo non sa che farsene della religione della paura e nemmeno di una morale religiosa o di una religione sociale. Un Dio che ricompensi e punisca è per lui inconcepibile, per il semplice motivo che le azioni dell’uomo sono determinate dalla necessità, esterna e interna, e perciò agli occhi di Dio egli non può essere ritenuto responsabile, così come un oggetto inanimato non lo è dei movimenti che subisce… Il comportamento etico dell’uomo dovrebbe basarsi in maniera attiva sulla solidarietà, sull’educazione, sui legami e sui bisogni sociali. L’uomo sarebbe ben poca cosa se fosse necessario controllarlo con la paura del castigo e la speranza della ricompensa dopo la morte.
Albert Einstein
Umorismo e religione. Il tentativo della religione di dare un senso e spiegare l’universo, che per il momento si compone di una cinquantina di galassie, ma il numero è di sicuro maggiore, identificandolo con una divinità eterna e infinita, ( Deus cognoscit infinita come sostiene S. Tommaso nella Summa contra gentiles, 1° 69°) è indiscutibilmente coraggioso e fantasioso, arrogante, vanitoso e perché no, di sicuro anche spiritoso.
Carl William Brown
Che cos’è una moglie e che cos’è una prostituta? Che cos’è una chiesa e che cos’è un teatro? Sono due cose distinte e non una sola? Possono esistere separatamente? Non sono forse religione e politica la stessa cosa? La fratellanza è religione. Oh, dimostrazioni di ragione che dividono le famiglie nella crudeltà e nell’orgoglio!
William Blake
La mia religione consiste in una umile ammirazione dello spirito superiore e infinito, il quale si rivela nei dettagli minuti che riusciamo a percepire con le nostre menti fragili e deboli. Ecco la mia idea di Dio, la convinzione profondamente emotiva della presenza di una razionalità suprema che si rivela nell’universo incomprensibile.
Albert Einstein
Il nostro atteggiamento religioso può essere ritenuto un aspetto della nostra struttura caratteriale, in quanto noi siamo ciò per cui proviamo devozione, che a sua volta costituisce il movente del nostro comportamento. Accade tuttavia sovente che gli individui non siano affatto consapevoli dei veri oggetti della loro devozione personale e scambino le loro credenze «ufficiali» per la loro religione effettiva, ancorché segreta. Così, per esempio, se un tale adora il potere pur professando una religione d’amore, la sua segreta religione è quella del potere, mentre la sua cosiddetta religione ufficiale, a esempio il cristianesimo, non è che un’ideologia.
Erich Fromm
La storia non registra in nessuna epoca una religione con una base razionale. La religione è una gruccia per coloro che non sono abbastanza forti per affrontare l’ignoto senza un aiuto. Ma, come la forfora, molta gente ha una religione e ci spende tempo e danaro, e sembra ricavarne un piacere considerevole pasticciandoci.
Robert Anson Heinlein
La religione è vera o è falsa: se non è che vana finzione, ecco, se si vuole, sessant’anni perduti per l’uomo probo, per il certosino o il solitario; non corrono altro rischio. Ma se è basata sulla verità stessa, allora per l’uomo vizioso si tratta di una spaventosa sventura; il solo pensiero dei mali che egli si procura mi sconvolge l’immaginazione; il pensiero è troppo debole per concepirli e troppo vane sono le parole per esprimerli. Certo, anche supponendo nel mondo minor certezza di quanta in realtà se ne trovi riguardo la verità della religione, non c’è per l’uomo miglior scelta della virtù.
Jean de La Bruyère
Non vi sono persone al mondo che mi sono più simpatiche dei preti; prendono il loro assegno mensile dalla curia, ricevono dei soldi per ogni funerale, matrimonio o battesimo, accettano offerte per ogni messa particolare, e tanto per arrotondare ottengono delle elemosine e degli oboli durante le varie liturgie, non si lasciano poi scappare donazioni ed elargizioni varie, ed inseguono con un fervente ardore cristiano ogni possibile ed ipotetica eredità e per finire non disdegnano di raccogliere fondi con buste, bollettini e feste varie per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle loro case di culto e delle loro parrocchie. Ora, basterebbe che gli si consentisse di prender moglie e altro che defezione delle vocazioni, dovrebbero al contrario indire dei concorsi pubblici.
Carl William Brown
La convinzione che è importante credere questo o quello senza ammettere libere indagini, è comune a quasi tutte le religioni, e ispira tutti i sistemi di educazione statale. Ne consegue che il pensiero dei giovani viene soffocato e indirizzato a una fanatica ostilità contro coloro che hanno altri fanatismi, e, anche più violentemente, contro coloro che a qualsiasi fanatismo si oppongono.
Bertrand Russell
Anche se creduta solo a metà, la promessa religiosa serve a molti come lenitivo del patimento anticipato della nostra perdizione morale. In vista del beneficio anestetico che fornisce, i credenti ignorano la sua inverosimiglianza, e negoziano come possono la propria condotta quotidiana con le proibizioni e le regole promulgate dai sacerdoti, proclamatisi amministratori del rimedio teologico.
Fernando Savater
Appartiene all’essenza della cultura superiore pluricorde di essere sempre falsamente interpretata da quella inferiore; ciò che per esempio accade anche quando l’arte è considerata una forma camuffata di religiosità. Anzi, le persone che sono soltanto religiose, concepiscono persino la scienza come ricerca del sentimento religioso, così come i sordomuti non sanno che cosa sia la musica se non movimento visibile.
Friedrich Nietzsche
Anche nei pensatori più liberi si trova spesso una certa mancanza di libertà, una certa cautela, per non dire codardia, non appena il discorso cade sull’ambito che si suole definire religioso. Pur avendo rinnegato qualsiasi timore reverenziale, di fronte a certi concetti della tradizione, di fronte a parole legate a concetti religiosi, quel timore sopravvive ancora. Insomma non si può negare l’avversione o la soggezione in base alle quali viene addirittura evitata una più rigorosa delimitazione del concetto di religione. Non è strano che la mancanza di religiosità in quanto tale venga usata anche da persone altrimenti intelligenti come un rimprovero, persino come un insulto, e così venga vissuta da alcuni? Davvero non è ancora di palese evidenza che la mancanza di religiosità in senso stretto esiste altrettanto poco quanto l’ateismo? Ci sono persone di assoluta eccellenza che semplicemente non si interessano dei cosiddetti problemi religiosi e preferiscono occuparsi di altri, ad esempio di quelli della storia o delle scienze naturali, accontentandosi dell’unico ma indubitabile dogma che esistono certe leggi la cui azione è al di fuori della nostra portata e sulle quali la nostra volontà non ha il minimo influsso; e che però rifiutano di credere in un Dio personalizzato o antropomorfo, interessato al loro destino individuale. Eppure ciascuno, anche il più irreligioso, insedia al posto di ciò che per gli altri è appunto Dio un concetto diverso, una diversa rappresentazione, una diversa congettura. Quanta forza intellettuale si è sprecata inutilmente, fin dalla creazione del mondo, sulle questioni religiose, e quanto ci vorrà ancora prima di decidersi a considerare tutte le riflessioni e le discussioni in questo campo per quello che sono: ossessioni interne alla metafisica.
Arthur Schnitzler
La religione detiene il record per la più grande cazzata mai raccontata. Pensateci: la religione ha convinto la gente che c’è un uomo invisibile che vive in cielo, che guarda tutto quello che fai, ogni minuto di ogni giorno! E l’uomo invisibile ha una lista speciale di dieci cose che non vuole che tu faccia, e se fai una qualunque di queste dieci cose, lui ha un posto speciale pieno di fuoco e fumo e fiamme e torture e angoscia dove farti vivere e soffrire e bruciare e soffocare e urlare e piangere per tutti i secoli dei secoli fino alla fine del tempo… Però ti ama… ti ama e ha bisogno di SOLDI! Ha sempre bisogno di soldi. È onnipotente, perfetto, onnisciente e immensamente saggio, ma per qualche motivo non ci sa fare con i soldi. La religione incassa miliardi di dollari, quelli non pagano tasse, e hanno sempre bisogno di un po’ di più. Ora ditemi se non è una gran bella stronzata. Santa merda!
George Carlin

Italia. Agosto 2015. La religione non è altro che l’oppio dei popoli, e per di più è una droga tagliata molto male, dannosa e pericolosa quanto incredibilmente economica, che riesce a dare il massimo delle sue stupide allucinazioni nella povera fede dei credenti o nei penosi discorsi dei suoi amministratori; senza poi contare che genera la più numerosa e complessa burocrazia che ovviamente procede di buon grado imparentandosi con quella degli stati che sono disposti a fare con essa dei profittevoli concordati; il tutto fertilizza un ottimo terreno per la povertà intellettuale e per la criminalità più o meno organizzata che si impegnano a dare il meglio di sé in ridicole carnevalate organizzate in occasione di matrimoni di interesse o di funerali di rappresentanza, come può essere per esempio l’ultimo caso delle esequie comiche e sfarzose di un misero boss di un clan di criminali, strozzini, faccendieri, spacciatori e truffatori di Roma, città che ormai a buona ragione è sempre più l’onorata capitale del nostro bel stato di mer.. e si pregia pomposamente di fare affari con tutti i più sgradevoli coglioni che la specie umana abbia mai generato. Sì, sì, stiamo proprio parlando sempre di quella religione che nutre anche i nostri fedeli fratelli islamici o i guerriglieri dell’Isis che ovviamente in quanto ad imbecillità non vogliono essere inferiori a nessuno, tanto meno ai potenti del mondo! L’unico dubbio che irrimediabilmente mi rimane è questo, chi sono i più stupidi di questa enorme baldraccata, la gente comune che paga e soffre sempre, i politici, i governanti, i finanzieri, gli industriali e i criminali che ci guadagnano sempre o più modestamente tutti quei predicatori della legge falsa, o quegli artisti che la raffigurano, che vivono discretamente alle spalle del proprio prossimo senza mai fare un caxxo di logico?
Carl William Brown
Fatta eccezione per la meditazione profonda, non ci si imbatte mai nella religione. Non è qualcosa scritto nella Gita, né nel Corano, non è scritto da nessuna parte; non può esserlo, perché non è qualcosa che si possa scrivere. Ciò che è scritto è moralità. Ciò che è scritto è: “Devi fare questo, non devi fare quest’altro”. Obblighi e divieti. La religione non ha nulla a che fare con tutto questo. Fondamentalmente, la religione è la scienza che permette di creare consapevolezza dentro di te. Diventa dunque più meditativo, diventa più consapevole.
“Ciò che dicono gli altri non va preso nemmeno in considerazione. Ricordatevi, non preoccupatevi mai di quello che gli altri dicono di voi, perché il vostro ego nasce proprio dalla considerazione che date agli altri. Dovete eliminarla alla radice.
Osho
La nostra società, compresi i settori che non hanno niente a che fare con la religione, ha accettato l’idea assurda che sia giusto e normale inculcare nei bambini piccoli la fede dei genitori e marchiarli con etichette religiose («bambino cattolico», «bambino protestante», «bambino ebreo», «bambino musulmano» ecc.) che non hanno equivalente in nessun altro campo: non ci sono per esempio bambini conservatori, bambini progressisti, bambini repubblicani, bambini democratici. Spero che la vostra coscienza ne prenda atto e insorga ogniqualvolta sente usare simili definizioni. Un bambino non è «cristiano» o «musulmano», ma figlio di genitori cristiani o musulmani.
Richard Dawkins
Le dottrine religiose […] possiamo dire che sono tutte illusioni indimostrabili e che nessuno può essere costretto a tenerle per vere, a crederci. Alcune di esse sono a tal punto inverosimili, talmente antitetiche a tutto ciò che faticosamente abbiamo appreso circa la realtà dell’universo, che, tenuto il debito conto delle differenze psicologiche, possono essere paragonate ai deliri.
Sigmund Freud
La storia non registra in nessuna epoca una religione con una base razionale. La religione è una gruccia per coloro che non sono abbastanza forti per affrontare l’ignoto senza un aiuto. Ma, come la forfora, molta gente ha una religione e ci spende tempo e danaro, e sembra ricavarne un piacere considerevole pasticciandoci.Storia
Robert Anson Heinlein
Tutte le forme di religione organizzata si somigliano dal punto di vista sociale per alcuni aspetti. Ciascuna di esse pretende di essere l’unica custode dell’autentica verità. Ciascuna pretende di pronunciarsi in quanto suprema autorità su tutte le questioni etiche. E ciascuna ha richiesto, preteso, o ordinato allo Stato di sottoscrivere il suo specifico sistema di divieti.
Robert Anson Heinlein
Un Dio universale avrebbe dovuto rivelare una religione universale. Per quale fatalità, dunque, si trovano sulla terra tante religioni diverse? Qual è la vera, tra la moltitudine di quelle che pretendono di esserlo, ciascuna escludendo tutte le altre? Vi sono buoni motivi di credere che nessuna goda di questa superiorità; i dissensi e le dispute nelle opinioni religiose sono segni evidenti dell’incertezza e dell’oscurità dei princìpi dai quali si parte.
Paul Henri Thiry d’Holbach
Il carattere può essere coltivato. Il carattere è morale; perfino una persona che non sia religiosa lo può coltivare. In realtà, le persone irreligiose hanno più carattere dei cosiddetti religiosi, perché la persona religiosa crede fermamente di poter corrompere Dio o, quantomeno, di poter pagare un sacerdote di Dio, e di trovare così il modo per entrare in paradiso.
Osho
In una nazione moderna un 20% della popolazione ha funzioni di controllo e repressione, un altro 20% vive di espedienti o in prigione, ancora un 20% è a scuola, o è in ospedale o è in pensione o fa dello sport, vi è poi un 20% di religiosi, preti, suore, maghi, prostitute, monaci laici, un ulteriore 10% è costituito da politici, professionisti, truffatori, industriali, giornalisti, tirapiedi e per finire c’è un sano 10% di lavoratori che lo prendono sistematicamente nel culo.
Carl William Brown
La religione è, in genere, il vero capolavoro dell’ammaestramento, cioè l’ammaestramento della capacità di pensare; perciò, com’è noto, non è mai troppo presto iniziare quell’ammaestramento. Non vi sono assurdità cosi palmari, che non possano essere inculcate in tutti gli esseri umani, purché si cominci prima del sesto anno di età a imprimergliele nella testa, ripetendole senza tregua e con la più solenne serietà. Infatti, come l’ammaestramento degli animali, cosi anche quello dell’essere umano riesce perfettamente soltanto nella prima gioventù.
Arthur Schopenhauer
La soppressione della religione quale felicità illusoria del popolo è il presupposto della sua vera felicità. La necessità di rinunciare alle illusioni riguardanti le proprie condizioni, è la necessità di rinunciare a quelle condizioni che hanno bisogno di illusioni. La critica della religione è dunque, in germe, la critica della valle di lacrime di cui la religione è l’aureola sacra.
Karl Marx
In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte la fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media, ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa ed altre beatitudini.
Piergiorgio Odifreddi
Strano paradosso! La religione risponde al vuoto ontologico scoperto da chiunque si accorga che un giorno dovrà morire, che il suo soggiorno sulla terra è limitato nel tempo, che ogni esistenza si svolge per un breve periodo tra due nulla. Le favole accelerano il processo. Esse impiantano la morte sulla terra in nome dell’eternità in cielo. In questo modo esse sprecano il solo bene di cui disponiamo: la materia viva di un’esistenza viene uccisa in germe col pretesto della sua finitezza. Ma è un pessimo calcolo rinunciare a vivere per non dover morire, perché così alla morte si paga due volte un tributo che è sufficiente pagare una volta sola.
Michel Onfray
Con il progresso del sapere e della tecnica, la felicità universale può essere raggiunta; ma il principale ostacolo alla loro utilizzazione per tale scopo è l’insegnamento della religione. La religione impedisce ai nostri figli di ricevere un’educazione razionale; la religione ci impedisce di rimuovere le cause fondamentali delle guerre; la religione ci impedisce di insegnare l’etica della collaborazione scientifica in luogo delle vecchie aberranti dottrine di colpa e castigo. Forse l’umanità è alla soglia di un periodo aureo; ma per poterla oltrepassare sarà prima necessario trucidare il drago di guardia alla porta: questo drago è la religione.
Bertrand Russell
Come mai nessuna delle principali religioni ha mai esaminato la scienza e concluso: «È meglio di quanto pensavo. L’universo è molto più vasto di quanto hanno detto i nostri profeti e molto più sottile, maestoso ed elegante»? Perché, al contrario, tutte dicono: «No, no, no, il mio è un piccolo dio e voglio che tale resti»? Una religione, vecchia o nuova, che esaltasse lo splendore dell’universo quale c’è stato rivelato dalla scienza moderna susciterebbe un senso di reverenza ben superiore a quello indotto finora dalle religioni tradizionali.
Carl Sagan
Le religioni si sono impossessate della naturale disposizione metafisica dell’uomo in parte paralizzandola con una prematura istillazione dei loro dogmi, in parte proibendo e interdicendo tutte le espressioni libere e spregiudicate di questa disposizione, di modo che all’uomo, proprio da quella paralisi, è stata in parte direttamente proibita, in parte indirettamente ostacolata e in parte soggettivamente resa impossibile la libera ricerca sulle questioni più importanti e interessanti, sulla sua stessa esistenza; e così la più sublime delle sue disposizioni giace in catene.Storia
Arthur Schopenhauer
Il Dio dell’Antico Testamento è forse il personaggio più sgradevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di esserlo, è un castigamatti, meschino, iniquo e spietato; sanguinario istigatore della pulizia etnica; un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio. Quelli di noi che si sono familiarizzati con i suoi metodi fin dall’infanzia hanno finito per non accorgersi più di quanto siano orrendi.
Richard Dawkins
La nozione più assurda che l’homo sapiens abbia mai escogitato è che il Signore della Creazione, Fattore e Sovrano di tutti gli Universi, voglia l’adorazione zuccherina delle sue creature, si lasci commuovere dalle loro preghiere, e diventi petulante se non viene fatto oggetto di tale adulazione. Eppure questa fantasia assurda, che non è sostenuta da un’ombra di prova, paga tutte le spese dell’industria più vecchia, più grande e meno produttiva della storia.
Robert Anson Heinlein
A forza di metafisicare, si è arrivati a fare di Dio un «puro spirito»; ma con ciò la teologia moderna ha fatto un passo in più che la teologia dei selvaggi? I selvaggi considerano signore del mondo un Grande Spirito. I selvaggi, come tutti gli ignoranti, attribuiscono a qualche «spirito» tutti gli effetti dei quali, per la loro inesperienza, non riescono a rintracciare le vere cause. Chiedete a un selvaggio che cosa fa muovere il vostro orologio: vi risponderà: «Uno spirito». Chiedete ai nostri savi che cosa fa muovere l’universo: vi risponderanno: «Uno spirito».
Paul Henri Thiry d’Holbach

Dopo la nostra santa religione, che è indubbiamente la sola buona, quale sarebbe la meno cattiva? Non sarebbe forse la più semplice? Non sarebbe quella che insegnasse molta morale e pochissimi dogmi? che tendesse a rendere giusti gli uomini, senza renderli assurdi? che non ordinasse di credere a cose impossibili, contraddittorie, ingiuriose per la Divinità e dannose al genere umano, e non osa minacciare pene eterne a chi si attenesse al senso comune? Non sarebbe quella che non imponesse di credere in Dio per mezzo di carnefici e non inondasse la terra di sangue per dei sofismi incomprensibili? quella in cui un equivoco, un gioco di parole o due o tre documenti falsificati non facessero un sovrano e un dio di un prete spesso incestuoso, omicida e avvelenatore? quella che non sottomettesse i re a questo prete? e insegnasse solo l’adorazione di un Dio, la giustizia, la tolleranza e l’umanità?
Voltaire
Subito all’inizio della Genesi è scritto che Dio creò l’uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all’uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l’uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo.
Milan Kundera
Adoreremo volentieri Giove, Ercole o Pallade, ma non vogliamo più saperne di quel fantomatico artefice dell’universo che invece si muove da solo, non vogliamo più saperne di un dio senza estensione ma che pure riempie tutto della sua immensità, di un dio che è onnipotente ma non realizza mai quello che desidera, di un essere immensamente buono ma che scontenta tutti, di un essere amico dell’ordine ma nel cui governo tutto è disordine.
Donatien Alphonse François de Sade
La testa non è in grado di comunicare. L’unica cosa che può fare è sezionare, analizzare, frammentare la realtà. Il cuore sintetizza, collega, riunisce, fonde ciò che vede. L’uomo che guarda attraverso il suo cuore vede il mondo come un tutto organico indivisibile. Per la testa, al contrario, il mondo è una moltitudine di atomi. La sola cosa che il cuore può vedere è ciò che si chiama Dio, il divino.
Osho
San Paolo. Non gli rimprovereremo mai abbastanza di aver fatto del cristianesimo una religione inelegante, di avervi introdotto le tradizioni più detestabili dell’Antico Testamento: l’intolleranza, la brutalità, il provincialismo. Con quale indiscrezione si immischia in cose che non lo riguardano affatto, cose di cui non capisce un’acca! Le sue considerazioni sulla verginità, l’astinenza e il matrimonio sono francamente scoraggianti. Responsabile dei nostri pregiudizi religiosi e morali, ha fissato le norme della stupidità e moltiplicato quelle restrizioni che ancora paralizzano i nostri istinti.
Emil Cioran
Lo stesso termine cretino deriva da “cristiano” (attraverso il francese crétin, da chrétien), con un uso già attestato dall’Enciclopedia nel 1754: secondo il Pianigiani, «perché cotali individui erano considerati come persone semplici e innocenti, ovvero perché, stupidi e insensati quali sono, sembrano quasi assorti nella contemplazione delle cose celesti». L’accostamento tra Cristianesimo e cretinismo, apparentemente irriguardoso, è in realtà corroborato dall’interpretazione autentica di Cristo stesso, che nel Discorso della Montagna iniziò l’elenco delle beatitudini con: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli”, usando una formula che ricorre tipicamente anche in ebraico (anawim ruach).
Piergiorgio Odifreddi
È una facoltà dello spirito che […] rende l’uomo capace di cogliere l’infinito sotto nomi diversi e mutevoli travestimenti. Senza questa facoltà, nessuna religione sarebbe possibile, nemmeno il culto più basso di idoli e feticci. Per poco che vi prestiamo orecchio, possiamo udire in ogni religione un gemito dello spirito, il rumore di uno sforzo per concepire l’inconcepibile, per esprimere l’inesprimibile: un’aspirazione verso l’infinito.
M. Müller
È l’inferno, non il paradiso, che rende potenti i sacerdoti, perché, dopo migliaia di anni di cosiddetta civiltà, la paura rimane l’unico comune denominatore dell’umanità. Al fondo di ogni avvicinamento agli dei, anche nelle società contemporanee più illuminate, sta l’antico motivo della propiziazione; colui che adora cerca il modo di evitare, di sfuggire; cerca l’immunità, il perdono, la grazia; come dicono i Metodisti nel loro ‘Libro di disciplina’, suo primo desiderio è quello di ‘evitare che sopraggiunga la collera’.
H.L. Mencken
Non si può ascrivere alla Chiesa cattolica tutta la responsabilità dell’abiezione umana e politica e sociale e economica che essa crea in Italia… nelle Filippine, in Sudamerica, in Africa, in Germania… e non fino al punto di alleggerire la responsabilità del singolo individuo che si fa cattolico, non fino a diventare essa il capro espiatorio dello stato di indigenza culturale e civile del mio paese e dei suoi fedeli; no, esiste la responsabilità individuale, altrettanto imperdonabile, di tutti coloro che sono consapevoli dell’inganno cui sottostanno e al cui dispotico trionfo contribuiscono senza fare niente per abbatterlo.
Aldo Busi
Si scorgono […] due estremi et un mezzo: il primo estremo è del pagano, che tribuisce più alle imagini che non deve, adorandole come Dio; l’altro estremo è dello eretico, e simili – i Giudei, i Maumettani – che le levano più che non si deve, discacciandole affatto; il mezzo è del catolico cristiano, che non bandisce le imagini, ne anco le adora come cosa divina, ma avendo in quelle l’occhio al suo prototipo et assimigliato, modera la venerazione secondo si conviene et è prescritto dai sacri canoni e concilii.
Card. G. Paleotti, 1582
L’oppressione sociale delle masse lavoratrici, la loro apparente impotenza totale dinanzi alle cieche forze del capitalismo, che sono causa, ogni giorno, e ogni ora, di sofferenze mille volte più orribili, di tormenti più selvaggi per la massa dei lavoratori di tutte le calamità quali la guerra, i terremoti ecc.: ecco in che cosa consiste attualmente la radice più profonda della religione.
N. Lenin
Siamo entrati recentemente in una chiesa ed abbiamo sentito il predicatore descrivere i tormenti dei dannati, e spedire a questi tormenti l’ingrato popolo che si ribella contro Dio, osando lamentarsi per la sua povertà […] I ricchi fanno lega assieme per opprimerli, ed i preti descrivono il castigo per la trasgressione, per tenerli legati con la paura a un’obbedienza passiva, cui essi danno politicamente il falso nome di “umiltà cristiana”.
Circolare del Movimento Cartista inglese, 1839
Noi siamo gli eredi e la progenie del paganesimo che si è diffuso trionfalmente per il mondo. Felice colui che per amore del paganesimo porta il suo fardello senza stancarsi. Chi ha incivilito il mondo e costruito le sue città, se non i capitani e i re del paganesimo? Chi ha gettato i ponti e scavati i canali? I gloriosi pagani hanno fondato tutto quanto. Furono essi a scoprire l’arte di sanare le anime, ed essi a rivelare l’arte di guarire il corpo e a riempire il mondo di istituti civili e della sapienza, la quale è il più grande dei beni. Senza paganesimo il mondo sarebbe vuoto e immerso nella miseria.
Thabit ibn Qurra
La religione vera, che è comune a tutte le epoche, si fonda essenzialmente su quattro enunciati. Il primo è che Dio esiste ed è uno; il secondo è che Dio non è nessuna delle cose che si vedono, ma è molto superiore ad esse; il terzo è che le cose umane sono curate da Dio e giudicate con perfetta equità; il quarto è che Dio stesso è l’artefice di tutte le cose eterne.
Ugo Grozio
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