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Pensieri e riflessioni sulla solitudine

Pensieri e riflessioni sulla solitudine

Pensieri e riflessioni sulla solitudine
Pensieri e riflessioni sulla solitudine

Pensieri e riflessioni sulla solitudine, opinioni, idee, meditazioni, brevi testi filosofici di autori famosi sull’essenza e l’importanza della solitudine.

1) La solitudine è la fortuna di tutti gli spiriti eccezionali.
2) Quando ero più giovane, disse, “la mia tendenza era quella di essere socievole, ma poi, a poco a poco, ho acquisito il gusto per solitudine, sono diventato meno socievole e ho deciso di dedicarmi interamente a me stesso per il resto di questa fugace vita”.
3) Chi, dunque, non ama la solitudine, non ama nemmeno la libertà: solo quando si è soli si è liberi […] Ciascuno fuggirà, sopporterà o amerà la solitudine nell’esatta proporzione del valore della sua personalità. Perché, nella solitudine, il piccolo individuo sente tutta la sua meschinità, il grande spirito, tutta la sua grandezza; in una parola: ciascuno sente ciò che è.
4) Ciò che rende le persone socievoli è la loro incapacità di sopportare la solitudine. e, in essa, se stessi.
5) La solitudine dà all’uomo intellettualmente superiore un doppio vantaggio: primo, quello di essere soli con se stessi; secondo, quello di non stare con gli altri. Quest’ultimo sarà molto apprezzato se si pensa a quanta coercizione, quanti danni e anche quanto pericolo porta con sé tutta la convivenza sociale.
6) Mi piace la mia solitudine, ma rimarrai sorpreso dalle sue dimensioni.
7) La solitudine è il destino di tutti gli spiriti eminenti.
8) Ho sempre voluto morire in fretta, perché chi ha vissuto solo tutta la vita saprà valutare meglio questo solitario problema. Invece di sparire tra le sciocchezze e le buffonate preparate per i pietosi bipedi umani, finirò felice, consapevole di tornare da dove sono venuto […] e di aver compiuto la mia missione.
9) Ciascuno fuggirà, sopporterà, oppure amerà la solitudine, in una proporzione esatta con il valore della sua personalità. Nella solitudine infatti il miserabile sente tutta quanta la sua miseria e il grande spirito tutta la sua grandezza, ciascuno in breve sente di essere ciò che è.
Arthur Shopenhauer
10) Un uomo spirituale si trattiene egregiamente, nella più completa solitudine, con i propri pensieri e le proprie fantasie, mentre un continuo mutamento di compagnia, di spettacoli, di gite e di divertimenti non può difendere da una noia tormentosa un individuo ottuso e apatico.
11) Nella solitudine, in cui ciascuno è rimandato a se stesso, si mostra ciò che egli ha in sé: l’imbecille vestito di porpora sospira allora sotto il peso, onde non può liberarsi, della sua individualità miserabile, mentre l’uomo dalle alte doti popola e rianima con i suoi pensieri il paesaggio più deserto.
12) L’uomo ricco di spiritualità aspirerà anzitutto all’assenza di dolore, all’essere lasciato in pace, alla calma e all’ozio, cercherà dunque una vita tranquilla, modesta, ma quanto più e possibile indisturbata, e in conformità a ciò, dopo di aver conosciuto per qualche tempo i cosiddetti uomini, sceglierà la vita ritirata, e nel caso che si tratti di un grande spirito addirittura la solitudine.
13) La vera e profonda pace del cuore e la perfetta tranquillità d’animo, che costituiscono subito dopo la salute il più grande bene terreno, si troveranno soltanto nella solitudine, e come stato d’animo duraturo solo nel più profondo isolamento. Se in tal caso la propria individualità è grande e ricca, si godrà dello stato più felice che possa venir ritrovato su questa povera terra.
Arthur Schopenhauer

Esistono diverse forme di solitudine più genuine, più dolorose, più profonde di quelle che siamo soliti definire tali. Non ti è mai accaduto di trovarti in una compagnia numerosa e all’improvviso, dopo esserti sentito assolutamente e piacevolmente a tuo agio, tutti i presenti ti sono sembrati degli spettri e tu solo l’unica persona reale tra loro? O nel mezzo di una discussione quanto mai stimolante con un tuo amico non ti sei mai reso conto della totale inconsistenza di tutte quelle parole e dell’improbabilità di riuscire a capirvi? O mentre giacevi beato tra le braccia della tua amata non hai mai avvertito d’improvviso, con assoluta certezza, che dietro la sua fronte passavano pensieri di cui non sapevi nulla? Tutto questo è solitudine, una solitudine peggiore di ciò che comunemente definiamo l’essere soli con se stessi. Perché, commisurato con le altre solitudini reali in cui c’è inquietudine, pericolo e disperazione, questo tipo di isolamento rappresenta una condizione così innocentemente contemplativa che forse dovremmo percepire lo stare con noi stessi come la forma più dolce e piacevole di socievolezza.
Arthur Schnitzler

La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole. Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia; nessuno è più sensibile alle relazioni come il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della sua propria individualità e non si identifica più con gli altri.
Carl Gustav Jung

La vera arte deve deviare dalla norma, dalle ambiguità delle convenzioni ordinarie, dal conformismo dell’umano egoismo. E’ un atto di ribellione, di protesta e di provocazione contro tutte le regole, contro l’autorità del dolore e della sofferenza, contro la stupidità degli abusi, della violenza, dell’ingiustizia, del potere, della vita, della solitudine, della morte!
Carl William Brown

E la morte è sempre e solamente mia. Il cerchio di solitudine si rafforza da sé poiché da un lato il dolore rende oggettivamente estranei, dall’altro è il sofferente che si rende estraneo al mondo a cagione del suo dolore. Solitudine e sofferenza entrano l’una nell’altra al modo di un circolo vizioso. Il dolore è quindi caratterizzato da una doppia solitudine: quella oggettiva che restringe, per il sofferente, lo spazio del mondo; quella soggettiva che incentiva il sofferente a ritrarsi dal mondo. Verso dove? Verso la sua destinazione naturale, la morte.
Salvatore Natoli

Che m’importa far conoscenza con gli uomini, quando l’ultimo atto di tutti è la separazione? Poiché il destino del mondo è di perire, ed il regno dell’eternità – passata e futura – appartiene a Dio, non ho legato il mio cuore al bene e al male di quaggiù, e ho preso dimora in un angolo di questa rovina.
Amir Husaini Harawi

Sono una fanciulla e non ho compagnia; scrivo lunghe lettere e non so a chi mandarle. / Ho il cuore traboccante di tenere cose, / ma posso dirle soltanto al bambù del mio giardino. / In piedi, dietro la porta, sollevando la stuoia, / guardo le ombre della gente che passa.
Anonimo contemporaneo

Fu lo spirito del male a condurre Cristo nella solitudine e tentarlo. Da ciò forse qualcuno potrebbe dedurre che è sempre lo spirito maligno a spingere l’uomo alla solitudine. Qualcosa di vero in questo c’è, ma è nello stesso tempo la via per il vero rapporto con Dio […] Nella solitudine si trova l’Assoluto, ma anche il pericolo assoluto.
S. Kierkegaard

Assorti nella ferma decisione di vivere nel sogno e di elevarsi, / i gigli dai silenziosi fiori sbocciano con superbo sfarzo. / Sbocciano e avvizziscono impassibili, / lontano dalle fortune degli uomini, / e sbocceranno ancora, bellissimi, / e nessuno saprà di loro.
K. Balmont

Né discendente né avo felici, né parente e neppure conoscente: io non sono di nessuno, di nessuno. Io sono, come ogni uomo, sovrano, zenith, segreto, follia, fuoco folletto, lume lontano. Ma, ahimé, così non posso rimanere; vorrei che la gente mi guardasse, vorrei esser veduto. Di questo mi dolgo, per questo canto: vorrei essere amato. Oh, fossi di qualcuno, fossi di qualcuno!
A. Endre

La solitudine inizia col separarci da un universo che, estraneo, era sul punto di sopraffarci e distoglierci da noi stessi […] Poi la solitudine fa in modo che, proprio ripiegando su di noi, ci sia possibile ritrovarci. È questo il momento in cui ci è consentita la speranza di ritrovarci con gli altri.
L. Lavelle

Le dimensioni delle amministrazioni spersonalizzate delle titaniche città contemporanee si sono accresciute al di là della scala umana. Un cittadino non ha contatti personali con i dirigenti da lui eletti; è obbligato ad arrendersi a un remoto potere. Di conseguenza un crescente disinteresse sociale ha minato le relazioni comunitarie. Vanno diffondendosi l’irresponsabilità e la solitudine sociale.
W. Gropius

La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.
Hermann Hesse

La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, è possibile soltanto in un ambiente estraneo: un luogo o una persona quali che siano, che vi ignorano totalmente, in guisa tale che la vostra volontà e il vostro sentimento resistono sospesi in un’angosciosa incertezza, e che, cessata ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per se stesso e che per noi non ha ormai voce, e in cui dunque l’estraneo siete voi.
Luigi Pirandello

Il vero filosofo umorista è colui che ha imparato a vivere nel dubbio, nella solitudine, nell’indigenza e fianco a fianco con la stupidità del mondo; è colui che soffre, ma che nonostante tutto ha imparato a divertirsi. In tristitia hilaris, in hilaritate tristis, come diceva appunto Giordano Bruno.
Carl William Brown

Pensieri, idee, riflessioni sulla solitudine
Pensieri, idee, riflessioni sulla solitudine

Nel nostro secolo tutti si racchiudono nel proprio individualismo: ognuno si isola nella sua tana, ognuno nasconde ciò che ha e finisce così che ci si allontana dagli uomini sfuggendosi a vicenda. Ognuno ammucchia per sé un capitale e pensa: come sono forte ora; ora sono al sicuro. E lo stolto non sa che, quanto più raccoglie, tanto più cade in un delirio suicida. Perché si è abituato a sperare solo in se stesso, si è separato come un isolato dal tutto. Ha insegnato alla sua anima a non credere nell’aiuto degli uomini, né a quello della umanità, trema per paura di poter perdere il suo denaro ed i vantaggi che da esso derivano. Lo spirito umano non vuole oggigiorno ammmettere che la vera sicurezza dell’individuo non sta nella sua forza personale isolata, ma nell’unione con la totalità degli uomini.
F. Dostoevskij

Ho costruito la capanna nei pressi di altre dimore, / eppure non vi echeggia frastuono di cavalli o di carri, vuoi sapere perché? / Un cuore remoto si crea solitudine attorno. / Sotto la siepe orientale colgo crisantemi, / poi di lontano lungamente ammiro le colline estive. / L’aria montana è fresca al cader del giorno; / gli uccelli volano e ritornano a due a due. / In tutto questo sta un profondo significato; / eppure, se volessi esprimerlo, le parole all’improvviso mi mancherebbero.
T’ao Ch’ieng

Nella vita quotidiana sono il classico solitario, ma la consapevolezza di appartenere alla comunità invisibile di quelli che lottano per la verità, per la bellezza e per la giustizia mi ha risparmiato ogni sensazione di isolamento.
Albert Einstein

La malinconia della solitudine, non solamente non suffraga l’estirpazione de’ mali, ma coopera molto che essi mali si radichino profondamente ne’ nostri corpi: in quella guisa appunto, che l’erbe disutili e malefiche allignano con facilità, e si mantengono, per le strade solitarie e non praticate.
F. Redi

Sarebbe stato arduo, per chi lo coniò, mettere insieme in poche parole più verità e falsità di quante se ne trovino in questo motto: «Chiunque gode della solitudine è un animale selvaggio oppure un dio». Infatti è proprio vero che chiunque provi avversione o un innato e segreto odio per la società, assomiglia a un animale selvatico; però è altrettanto falso che abbia un qualche tratto della natura divina, salvo che il godimento non derivi dal piacere della solitudine, bensì dall’amore e dal desiderio di isolarsi per un dialogo più elevato.
Francis Bacon

Talvolta, quando leggevo in solitudine, ricordando le semplici parole di una giovane ragazza tristemente innamorata e dalla vita non troppo semplice, pensavo a tutti i dialoghi del mondo e dal vorticoso oceano di sinapsi in tempesta, mi appariva infuriato il dolce e sorridente mostro della felicità.
Carl William Brown

La maggioranza degli uomini, cioè tutti quelli del gregge, non hanno mai gustato la solitudine. Si staccano, sì, una volta da babbo e mamma, ma solo per strisciare presso una donna e sprofondare al più presto in un calore e in un legame nuovi. Mai che siano soli, mai che parlino con se stessi.
Hermann Hesse

La solitudine è la nostra materia prima: cercare di mascherarla con l’amore è come tentare di curare l’acne strofinando la pelle con una carta vetrata. Passata la prima illusione di compagnia, l’autentico effetto in profondità di ogni amore è quello di rivelarci nuovi aspetti del nostro isolamento. Ma, dato che questa rivelazione non è mai completa e dato che l’illusione si rinnova in ogni caso con forza intatta, il gioco continua all’infinito.
Emil Cioran

A coloro che si sentono oppressi dalla solitudine è opportuno ricordare che i momenti più importanti della vita vengono affrontati sempre da soli. Accade al bimbo che esce dal ventre della madre: al di là delle persone che assistono alla sua nascita, la decisione di vivere spetta solo a lui. Accade all’artista davanti a una propria opera: per reputare valido il suo lavoro, deve restare immobile a osservarlo e sforzarsi di percepire la lingua degli angeli. E accadrà inevitabilmente a tutti noi, quando ci ritroveremo al cospetto della Morte, l’Indesiderata delle Genti: nel momento più importante e temuto della nostra esistenza saremo soli.
Paulo Coelho

Spesso e volentieri gli artisti si intestardiscono a seguire la loro indole deviata e a produrre una notevole mole di cazzate in solitudine, piuttosto che organizzarsi e creare qualcosa di utile per la comunità; in genere non amano i progetti, perlomeno quelli veramente geniali. Da qui il perenne problema dell’incomunicabilità dell’arte e la sua meschina convivenza con la mediocre autorità della stupidità.
Carl William Brown

La solitudine in se stessa non è né brutta né bella. La solitudine è un accrescitivo, è una lente d’ingrandimento: se stai male e sei solo, stai malissimo, se stai bene e sei solo, stai benissimo. Il guaio è che in genere si sta più male che bene.
Luciano De Crescenzo

La solitudine è il sentiero che l’uomo teme di più. Vi stanno appiattati tutti gli orrori, tutti i serpenti e tutti i rospi. E lì che il terribile sta in agguato. Non si dice forse di tutti i solitari, di tutti i pionieri del deserto della solitudine che hanno smarrito la dritta via, che sono cattivi o malati?
Hermann Hesse

Sono proprio un ‘viaggiatore solitario’; mai mi sono sentito appartenere né alla patria, né agli amici e neppure ai parenti più stretti. Anzi, di fronte a questi legami ho sempre avuto la sensazione netta di essere un estraneo e ho sempre provato il bisogno della solitudine.
Albert Einstein

Alcuni sono, ai quali la solitudine è più odiosa che la morte, e a loro pare ch’ella li debba privare della vita; il che in specialità suole avvenire agli ignoranti, che se non hanno con chi ragionare, non hanno modo di parlare con sé stessi né con li libri e perciò sono muti.
Francesco Petrarca

Martinetti preferì ritirarsi nel suo Canavese, vivendo in solitudine e in pace con se stesso proprio come il suo maestro Shopenhauer, il quale una volta dichiarò che, se avesse dovuto adattare la sua filosofia “alle prescrizioni del governo”, si sarebbe piuttosto cacciato una pallottola in testa.
Carl William Brown

Uomini solitari. Parecchi uomini sono così abituati a star soli con sé stessi, che non si paragonano affatto con gli altri, e continuano a intessere la loro vita monologica in una disposizione lieta e tranquilla, fra buone conversazioni con sé stessi e perfino con riso. Se invece li si induce a confrontarsi con gli altri, essi inclinano a sottovalutare se stessi con riflessioni sottili: al punto da dover essere costretti a riapprendere solo dagli altri una buona, giusta opinione sul loro conto; e anche da questa opinione appresa vorranno sempre togliere, detrarre qualcosa. Bisogna dunque lasciare a certi uomini la loro solitudine e non essere così sciocchi, come spesso accade, da compiangerli a causa di essa.
Friedrich Nietzsche

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice.
José Saramago

Noi siamo abituati a dare a parole come “silenzio” e “solitudine” un significato di malinconia, negativo. Nel caso della lettura non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell’essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora “ogni affanno”.
Corrado Augias

Abdicare al mondo senza conoscerlo – come fa una monaca – procura una solitudine sterile e forse triste. Ciò non ha nulla in comune con la solitudine della vita contemplativa del pensatore: allorché questi la sceglie, non vuole in alcun modo fare un atto di rinuncia; il dover persistere nella vita pratica sarebbe invece per lui una rinuncia, una tristezza, una rovina: abdica a essa poiché la conosce, poiché si conosce. È cosi che si getta nella sua acqua, che conquista la sua serenità.
Friedrich Nietzsche

Simone Weil ha detto che chi intraprende onestamente il mestiere di insegnante deve mettere in conto la radiazione dai ruoli. In effetti chi vuol fare il mestiere dello studioso deve essere capace del coraggio della solitudine, infatti la stupidità non ama la compagnia dei saggi.
Carl William Brown

Tra le nature socievoli e quelle solitarie c’è questa differenza (ammettendo che entrambe abbiano spirito!): le prime sono contente o quasi contente di una cosa, qualunque sia, fin dal momento in cui trovano nella loro mente una formulazione felice per comunicarla, – ciò le riconcilia col diavolo stesso! I solitari invece trovano in una cosa il loro silenzioso diletto e il loro silenzioso tormento, e odiano l’esposizione troppo lucida, brillante dei loro problemi più intimi, così come l’abbigliamento troppo ricercato nell’amata: la guardano allora malinconicamente, come se sorgesse in loro il sospetto che ella voglia piacere agli altri! Questa è la gelosia che tutti i pensatori solitari e i sognatori appassionati hanno per l’esprit.
Friedrich Nietzsche

Essere spesso soli, riflettere su se stessi e fare di sé il proprio mondo ci può procurare un grande piacere; ma in questo modo lavoriamo, senza accorgercene, a una filosofia che ammette e approva il suicidio. È bene, dunque, agganciarsi di nuovo a questo mondo mediante una ragazza o un amico, se non si vuol precipitare del tutto.
Georg Lichtenberg

Ci amiamo l’un l’altro come fossimo incatenati, stretti, le braccia protese, senza riuscire a congiungerci. Siamo travagliati da un tormentoso bisogno di unione, ma tutti i nostri sforzi restano sterili, i nostri abbandoni inutili, le nostre confidenze infruttuose, i nostri amplessi impotenti, le nostre carezze vane. Quando vogliamo unirci, gli slanci dell’uno verso l’altro provocano solo degli urti reciproci.
Guy de Maupassant

Credere che la propria vita spirituale possa totalmente e permanentemente fondersi con quella di un altro (amico, amante, moglie, figlio) è una delle grande illusioni da cui alla fine ci si risveglia. Il nostro vero e proprio fondo è incomunicabile, impartecipabile. Anche di fronte alle persone che più amiamo l’ego più intimo non ha finestre. Né esso di dà totalmente all’altro, né l’altro si dà ad esso, lo penetra, vi si confonde. Non è soltanto vero che l’uomo muore sempre solo, perché nessuno lo accompagna, né lo può accompagnare, nella morte. Ma vero è altresì che, anche nella vita, l’uomo è in ciò che ha di più suo sempre solo con sé stesso, sempre solo. Ciascuno ha un mondo esclusivamente suo. Quello che è per davvero il suo mondo è suo soltanto.
Giuseppe Rensi

Per l’uomo la catastrofe deriva dal fatto che non può rimanere solo. Non c’è persona che possa rimanere sola con se stessa. Oggi tutti quelli che dovrebbero vivere con sé stessi si affrettano ad accendere il televisore o la radio. Io credo che se un governo sopprimesse la televisione, gli uomini si ammazzerebbero gli uni con gli altri per la strada, perché il silenzio li terrorizzerebbe.
Emil Cioran

Parecchi uomini sono così abituati a star soli con sé stessi, che non si paragonano affatto con gli altri, e continuano a intessere la loro vita monologica in una disposizione lieta e tranquilla, fra buone conversazioni con sé stessi e perfino con riso. Se invece li si induce a confrontarsi con gli altri, essi inclinano a sottovalutare sé stessi con ragionamenti lambiccati: al punto da dover essere costretti a riapprendere solo dagli altri una buona, giusta opinione sul loro conto; e anche da questa opinione appresa vorranno sempre togliere, detrarre qualcosa. Bisogna dunque lasciare a certi uomini la loro solitudine e non essere così sciocchi, come spesso accade, da compiangerli a causa di essa.
Friedrich Nietzsche

Alla lunga forse mi avrebbe anche amato e forse saremmo stati felici insieme, ma c’erano troppi forse per i miei gusti e quindi ho preferito optare per una melanconica e tremenda solitudine piuttosto che per una banale, squallida e costosa abitudine.
Carl William Brown

L’uomo solo è qualcosa d’imperfetto; per essere felice ha bisogno di trovare un altro. Spesso lo cerca di eguale condizione, perché in tal modo ha più facilmente la libertà e l’occasione di manifestarsi. Talvolta, però, miriamo molto più in alto, e allora sentiamo il fuoco crescere, pur non osando rivelarlo a colei che l’ha causato.
Anonimo

Pensando ai pianeti, al cielo, alle galassie, mi rendo conto che oggi è possibile esplorare mondi lontani. Ma oltre a questi viaggi nello spazio, costosi e difficili, ce ne sono altri, silenziosi, che durano un tempo interminabile e sono molto più lunghi: sono i viaggi dell’anima, intrapresi da esploratori solitari che affrontano foreste intricate, caverne, posti inesplorati per raggiungere quel luogo di luce solitario che è il paese di Dio.
Romano Battaglia

Quale solitudine? Ma non sai che non si è mai soli? E che dovunque ci portiamo addosso tutto il peso del nostro passato e anche quello del futuro? Ah se solo potessi godere la vera solitudine, non questa infestata di fantasmi, ma quella vera, fatta di silenzio e di tremori d’alberi. Albert Camus

Credere a quello che si fa o che fanno gli altri significa infatuarsi di quisquilie. Si dovrebbe voltare le spalle ai simulacri e persino alle “realtà”, porsi al di fuori di tutto e tutti, scacciare o stroncare i propri appetiti, vivere, secondo un adagio indù, con così pochi desideri quanti ne ha un “elefante solitario”.
Emil Cioran

Certo la vita è povera e solitaria. Viviamo quaggiù come il diamante nella miniera. Invano ci domandiamo come siamo discesi, per ritrovare la via da risalire. Siamo come il fuoco che dorme nel ramo secco o nel sasso; e lottando cerchiamo ogni momento di far cessare la prigionia che ci stringe. Ma a compensare anni di lotte vengono istanti di liberazione, in cui il divino rompe il carcere, in cui la fiamma si scioglie dal legno e divampa vittoriosa – ah! gli istanti in cui ci sembra che il libero spirito, dimenticando le pene, deposta la veste di schiavo, torni in trionfo alle logge del Sole.
Friedrich Hölderlin

Gli uomini solitari vedono cose che noi non vediamo: hanno visioni dal mondo soprannaturale. Essi affinano l’anima attraverso l’isolamento, il pensiero e la continenza. Noi la rendiamo ottusa con i contatti, la mancanza di riflessione, i piaceri. Per questo essi vedono quel che noi non possiamo vedere. Chi è solo in una stanza silenziosa, ode chiaramente il battere dell’orologio. Se entrano però altri e il movimento e la conversazione hanno inizio, cessa di udirlo. Ma il battito non smette per questo di essere accessibile all’udito.
Konstantinos Kavafis

Famelica, violenta, solitaria, senzadio: così vuole se stessa la volontà leonina. Libera dalla felicità dei servi, redenta da dèi e adorazioni, impavida e terribile, grande e solitaria: tale è la volontà del verace. Nel deserto abitarono da sempre i veraci, gli spiriti liberi, come signori del deserto; mentre nelle città vivono i sapienti ben foraggiati, i sapienti famosi – gli animali da tiro.
Friedrich Nietzsche

siamo cosi fatti che anche i nostri moti più interiori cercano appoggio in un consenso sociale. E anzi, quelli che vivono più solitari sono portati, quando trovino una risposta nel prossimo, a buttarcisi con più entusiasmo ed esclusività, tendendo a creare una molteplice solitudine di anime. Per cui non si consiglierà mai abbastanza, a chi sia convinto dell’essenziale solitudine di ciascuno, di disperdersi in innumerevoli, e perciò poco impegnativi, legami sociali.
Cesare Pavese

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