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Aforismi e regole auree

Aforismi e regole auree

Regola aurea e aforismi
Regola aurea e aforismi

Aforismi e regole auree. Degli insegnamenti universali.

La regola d’oro è un principio morale che indica che dovresti trattare gli altri nel modo in cui vuoi essere trattato tu. Ad esempio, la regola d’oro suggerisce che se vuoi che le persone ti trattino con rispetto, allora dovresti assicurarti di trattarle anche tu con rispetto.

La regola d’oro è un importante principio filosofico, che è stato formulato in vari modi da molti gruppi diversi nel corso della storia e che può essere utilizzato per guidare le tue azioni in una varietà di situazioni. Pertanto, possiamo avere varie regole d’oro in diversi settori, come allo stesso modo possiamo avere dei concetti basilari fondamentali espressi attraverso dei brevi aforismi che possono indicarci la strada migliore o il metodo più efficace per raggiungere un certo equilibrio nella propria vita e in quella degli altri.

Noi infatti non viviamo da soli, ma siamo animali sociali, per cui uno dei ruoli fondamentali della comunicazione resta sempre quello di condividere informazioni, sensazioni, idee e tecniche comportamentali tali da aiutarci a migliorare vicendevolmente, aumentando il proprio sapere, la propria cultura e la propria abilità a risolvere delle situazioni problematiche. L’azione ovviamente deve essere reciproca e pluralista, ed inoltre deve tendere ad eliminare il proprio ed altrui egoismo.

Alcuni aforismi allo stesso modo delle regole auree ci illuminano sulla effettiva realtà delle cose, siano esse piccole e particolari o più vaste e generali. Prendiamo ad esempio questa citazione di William Shakespeare che io ritengo uno dei migliori aforismi da seguire profondamente per riuscire a superare tutte le varie difficoltà dell’esistenza: “Let me embrace thee, sour adversity, for wise men say it is the wisest course. Lascia che ti abbracci o amara avversità, perché il saggio sa che è la cosa migliore da fare”.

Per tornare al contenuto eccezionale che alcune frasi riescono ad esprimere se meditate a fondo, basta considerare un altro grandioso aforisma di Voltaire, ovvero: “Alcune frasi valgono più di intere biblioteche.”. Come a dire la sintesi, e la profondità morale ed estetica di alcuni concetti, equivalgono quasi a delle formule fisiche che ci permettono di meglio interpretare la realtà.

La famosa regola aurea di Gesù
La famosa regola aurea di Gesù

In questo gli antichi filosofi e i grandi pensatori erano maestri nel proferire delle verità quasi assolute e a volte persino eterne. Citiamo ad esempio questa massima di Euripide: “Nulla ho trovato più potente di Necessità, essa è la sola dea, senza altare né immagine davanti a cui pregare. Non cura sacrifici”. Tutto, in una parola, viene sigillato dalla Necessità. E così ve ne sono molte altre, che illuminano non poco i nostri dubbi o le nostre insicurezze.

Certamente dobbiamo essere consapevoli e dobbiamo usare con estrema razionalità le nostre capacità intellettive, pur conservando sempre qualche mistico dubbio, e lo spirito della critica talvolta anche un po’ polemica e dissacratoria, come faceva anche il nostro caro Giordano Bruno che in una sua frase disse: “The fools of the world have been those who have established religions, ceremonies, laws, faith, rule of life.” e poi aggiungeva anche, giusto per tutelarsi: “The gems of philosophy are not less precious because they are not understood.”

Tornando alle regole auree delle varie religioni e filosofie esse si basano tutte sul concetto di amore e di rispetto verso se stessi e verso il prossimo, tuttavia nel corso della storia dell’umanità abbiamo potuto constatare che questi giusti precetti non sono proprio stati osservati alla lettera, e questo lo testimonio personalmente con questo aforisma: “La chiesa ha sempre predicato “l’amore per il prossimo” ma io non ho poi visto tutto questo amore in giro.” Dobbiamo anche aggiungere che l’amore deve significare cura e attenzione per l’intero genere umano e non solo per una o poche persone, quindi anche in questo caso la regola aurea dovrebbe essere: “True love means simply taking care of our humanity. Carl William Brown”.

Lo scopo delle regole auree dunque, se osservate, sarebbe quello di poter aiutare l’umanità a condurre una vita più tranquilla, più serena, un po’ più felice insomma, ma come abbiamo visto dalle vicende storiche e dallo stato attuale del nostro pianeta, gli insegnamenti teorici non sembrano aver avuto un effetto pratico troppo entusiasmante. In ogni caso, vale sempre lo stesso discorso, e anche questa può essere considerata una regola aurea: “Tutte le buone cose da fare sono già state dette, ma poiché la gente non ascolta, dobbiamo continuare a ripeterle.”

Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro. Matteo 7:12. Ovvero, tradotto in un’altra forma “Non fare all’altro ciò che non vorrebbe fosse fatto a lui”.

Queste parole furono pronunciate quasi duemila anni fa da Gesù Cristo nel famoso Sermone del Monte. Nei secoli trascorsi da allora è stato detto e scritto molto su questa semplice dichiarazione. È stata fra l’altro decantata come “l’essenza stessa della Scrittura”, “una sintesi del dovere del cristiano verso il prossimo” e “un fondamentale principio etico”. È così conosciuta che viene chiamata spesso “regola aurea” per antonomasia.

Regole auree e insegnamenti di Gesù
Regole auree e insegnamenti di Gesù

Il concetto espresso nella regola aurea, però, non si trova solo nel cosiddetto mondo cristiano. In una forma o nell’altra, sia giudaismo che buddismo e filosofia greca esponevano questa massima etica. Specie in Estremo Oriente è ben nota una dichiarazione di Confucio, che è venerato in Oriente come il più grande saggio e maestro.

Nei Dialoghi, il terzo dei Quattro libri di Confucio, questo concetto è espresso tre volte. Due volte, rispondendo alle domande degli studenti, Confucio dichiarò: “Non fare agli altri quel che non vuoi sia fatto a te stesso”. In un’altra occasione, quando il suo allievo Zigong si vantò: “Quello che non voglio che gli altri facciano a me, neppure io voglio farlo a loro”, il maestro rispose con queste parole che lo fecero riflettere: “Sì, ma non sei ancora in grado di far questo”.

Leggendo queste parole si può capire che la dichiarazione di Confucio è una versione negativa di ciò che Gesù disse in seguito. L’ovvia differenza è che la regola aurea enunciata da Gesù richiede azioni positive: fare del bene agli altri. Non pensate che il mondo d’oggi sarebbe un luogo migliore in cui vivere se le persone agissero in armonia con la dichiarazione positiva di Gesù, interessandosi degli altri e agendo per aiutarli, vivendo ogni giorno secondo questa regola di condotta?

Comunque che questa regola sia enunciata nella versione positiva, nella versione negativa o in qualsiasi altra forma, quello che conta è che persone di epoche, luoghi e ambienti diversi hanno riposto molta fiducia nel concetto della regola aurea. Ciò dimostra semplicemente che quanto Gesù disse nel Sermone del Monte è un insegnamento universale che influisce sulla vita di persone di ogni luogo ed età.

Chiedetevi dunque: “Vorrei essere trattato in modo rispettoso, imparziale e onesto? Vorrei vivere in un mondo senza pregiudizi razziali, delitti e guerre? Vorrei far parte di una famiglia in cui tutti si interessassero dei sentimenti e del benessere altrui?” In effetti, chi risponderebbe di no? La triste realtà tuttavia è che pochissimi vivono in queste condizioni ideali, mentre la maggioranza delle persone purtroppo vive in situazioni reali tragicamente molto più drammatiche.

Nel corso della storia sono stati infatti commessi molti crimini contro l’umanità e i diritti delle persone sono stati completamente ignorati e devastati. A questo proposito si possono menzionare il commercio degli schiavi portati via dall’Africa, i campi di sterminio nazisti, il lavoro minorile coatto e spietati genocidi in parecchi luoghi. Questo sconvolgente elenco potrebbe continuare a lungo, visto che tali maleffatte, in una forma più o meno mascherata e troppo spesso ignorata, continuano ancora oggi.

Regole auree e bontà
Regole auree e bontà

L’odierno mondo tecnologizzato, industrializzato ed estremamente economicizzato è indiscutibilmente egocentrico e spietato. Pochi pensano al prossimo quando sono in gioco le loro comodità o i loro presunti diritti. (2 Timoteo 3:1-5) Perché tante persone sono diventate egoiste, crudeli, insensibili ed egocentriche?

Non è forse perché la regola aurea, benché sia ancora molto conosciuta, è stata accantonata come qualcosa di non realistico, di superato sul piano morale? Purtroppo questo avviene anche fra molti che affermano di credere in Dio. E a giudicare da come stanno andando le cose, le persone diverranno ancora più egocentriche. Per tale ragione dobbiamo meditare tutti, e cercare di seguire e diffondere in un modo migliore quelli che da sempre sono stati appunto dei validissimi insegnamenti.

La Regola Aurea nel Buddismo

…Non offendere gli altri con quello che offende pure voi.
Udanavarga, 5 V/18

La Regola Aurea nel Cristianesimo

…Tutto quello che vorreste che gli altri facessero a voi, fatelo voi a loro: questa è la Legge ed i Profeti.
Matteo, VII/12

La Regola Aurea nel Confucianesimo

…Vi è qualche massima che si dovrebbe applicare per tutta la vita? Certamente, la massima della gentilezza amorevole che consiste di non fare agli altri quello che non si vorrebbe venisse fatto a voi
Analecta, XV/23

La Regola Aurea nel Taoismo

…Considera il guadagno del tuo prossimo come fosse il tuo guadagno e considera la perdita del tuo prossimo come fosse la tua perdita.
T’ai shan kan Ying p’ien

La Regola Aurea nello Zoroastrismo

…Solo quella natura è buona che non restituisce agli altri quello che non fa piacere a lei stessa.
Dadistan – i – dinik, XCIV/5

La Regola Aurea nell’Ebraismo

…Ciò che offende voi non fatelo al vostro prossimo. Questa regola riassume tutta la “Torah”.
Talmud

La Regola Aurea nell’Induismo

…Quest’è il dovere: non fare agli altri quello che se fosse fatto a te, ti darebbe dispiacere.
Mahabharata, V/1517

La regola aurea del Taoismo
La regola aurea del Taoismo

La Regola Aurea nello Jainismo

…Nella felicità e nella sofferenza, nella gioia e nel dolore dobbiamo considerare tutte le creature come consideriamo noi stessi, dobbiamo perciò astenerci dall’infliggere agli altri qualsiasi offesa che sarebbe indesiderabile se fosse inflitta a noi stessi.
Jogashastra, II/20

La Regola Aurea nel Sikismo

…Come consideri te stesso cosi considera gli altri.
Kabir

La Regola Aurea nell’Islamismo

…Nessuno è un vero credente fino a quando non desidera per il prossimo suo quello che desidera per sé stesso.
Detti di Maometto

Concludendo riflettiamo e meditiamo a fondo anche su alcune massime tratte dalle parole di Santi famosi e cerchiamo di miglioraci magari un poco alla volta ma in un modo continuativo, sempre per il nostro bene e naturalmente anche per quello degli altri.

Non rimandate al domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non avrete più tempo.
San Giovanni Bosco

I vestiti che tu conservi in casa, appartengono a coloro che sono svestiti; le scarpe che tu lasci invecchiare inutilmente, appartengono agli infelici che hanno i piedi nudi.
San Basilio Magno

Quando prosperità mondane e piaceri ti arridono, non lasciarti incantare, non prenderne diletto; entrano in noi blandamente, ma quando li abbiamo dentro ci mordono come serpenti.
Sant’Antonio di Padova

Lo Spirito è veramente il luogo dei santi, e per lo Spirito il santo è una dimora particolarmente adatta, poiché il santo si offre ad abitare con Dio ed è chiamato suo tempio.
San Basilio Magno

Se ciascuno si accontentasse del necessario e donasse ai poveri il superfluo, non vi sarebbero né ricchi né poveri.
San Basilio Magno

Colui che ama, fa tutto senza fatica, oppure ama la sua fatica.
Santa Bernadetta Soubirous

Per la maggior gloria di Dio, l’importante non è fare tanto, ma farlo bene.
Santa Bernadetta Soubirous

Perché bisogna soffrire? Perché quaggiù l’Amore puro non esiste senza sofferenza.
Santa Bernadetta Soubirous

La pietà è uno condimento a tutte le virtù che può avere un uomo.
San Bernardino da Siena

La regola aurea del Buddhismo
La regola aurea del Buddhismo

Quanto più si è buoni, tanto più si è cattivi, se si attribuisce a proprio merito ciò per cui si è buoni.
San Bernardo di Chiaravalle

L’ora di fare il bene è subito.
Santa Caterina da Siena

Le sofferenze sono per noi delle ali per volare al cielo.
San Cipriano

Siamo responsabili delle nostre azioni. Chi vuole scaricare le sue colpe sul fato, si rende complice del male.
Sant’Eusebio di Vercelli

L’amore soffre ogni cosa, crede ogni cosa, tutto spera, tutto sopporta.
San Giovanni di Dio