Attacco al forte, alcune idee per un romanzo.
Attacco al forte, alcune idee per un romanzo.

Attacco al Forte. Romanzo metaforico interattivo di idee e di avventure!!!

This the story of a group of warriors, guided by an alive dead spirit, who are trying to organize an attack toward an everlasting, ubiquitous and invincibile enemy! This is not the Desert of the Tartars, this is Fort Attack!
Carl William Brown

We are all born ignorant, but one must work hard to remain stupid.
Benjamin Franklin

Le leggi le fanno i deboli per far diventare gli altri stupidi come loro…
Eraclito

Il più intelligente cede. Su questa triste verità si basa il dominio mondiale della stupidità.
Marie von Ebner-Eschenbach

The happiness of society is the end of government.
John Adams

This not the story of Six Characters in Search of an Author, this is the mysterious plot of an author who is humorously meditating on billions of fools and about the strange and wicked powers that control and govern them.
Carl William Brown

Strong minds discuss ideas, average minds discuss events, weak minds discuss people.
Socrates

For all those who want to improve our planet but don’t know how and where to start with, let’s begin struggling against stupidity; it’s easy, be confident and remember first of all that we are what we do, so if we don’t struggle, we are evidently supporters of the incredible queen of the universe. So don’t worry, don’t be afraid, think it over and join us, if you can, and if you want.
Carl William Brown

Two things are infinite: the universe and human stupidity; and I’m not sure about the universe.
Albert Einstein

Insanity: Doing the same thing over and over again and expecting different results.
Albert Einstein

I can calculate the movement of stars, but not the madness of men.
Isaac Newton

All great deeds and all great thoughts have a ridiculous beginning.
Albert Camus

Creativity can solve almost any problem. The creative act, the defeat of habit by originality, overcomes everything. George Lois
Daimon Club Awards

A word to the wise ain’t necessary – it’s the stupid ones that need the advice.
Bill Cosby

DA Datta, DA Dayadhvam, DA Damyata, shantih, shantih, shantih! (Give, sympathize, control, peace, peace, peace).
T.S. Eliot from The Waste Land

I believe it was Magellan who said, “The church says the earth is flat; but I have seen its shadow on the moon, and I have more confidence even in a shadow than in the church.” On the prow of his ship were disobedience, defiance, scorn, and success.
Robert Green Ingersoll

Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute. Ma se vi manca la prima tutto è finito.
Gustave Flaubert

Cari visitatori eccovi finalmente giunti in un luogo piuttosto singolare, vale a dire nello spazio che Carl William Brown ha deciso di dedicare all’azione congiunta di tutti gli uomini di buona volontà destinata a ricercare e lottare contro la stupidità. E’ pur vero che tutta la sua opera è stata creata proprio per questo, ma da tempo si sa che l’unione fa la forza, e allora perché non collaborare! In sintesi ecco dunque spiegato l’arcano, in questa gruppo, ma ovviamente non solo qui, verranno segnalati i migliori siti di coloro che in un modo o nell’altro hanno deciso o decideranno di impegnarsi contro questa nefasta divinità e che sono allo stesso tempo convinti che forse questo arduo compito è meglio svolgerlo in compagnia! Ma la novità sorprendente è che si uniranno a noi anche tutti quei grandi personaggi del passato che ci hanno preceduto nell’ardua lotta e che continuano ad essere presenti tra noi con le loro opere ed i loro insegnamenti. Si formerà così più che un “crocchio romantico”, un “circolo degli hachichins” o un “movimento rivoluzionario e surrealista”, infatti si svilupperà una vera e propria perenne fondazione per la ricerca e la lotta contro la stupidità a livello mondiale.

“Se dietro l’antica guerra di Troia c’è notoriamente il rapimento di Elena, figlia di Zeus e di Leda, all’epoca la donna più bella del mondo; nell’Attacco al Forte scatenato oltre 3000 anni piu’ tardi, c’e’ di sicuro la longa manus del mito con il suo moderno araldo e non manca nemmeno qui la divina figura di un altro signum femminile, quello della donna più simpatica del mondo, mandata da Daimon in persona per coronare finalmente l’inizio delle ostilità.”

Brescia. Settembre 2004. Il mondo è pieno di fortini e di roccaforti. Il mistero per difendersi si avvale di servitori potenti, pericolosi e spesso anche stupidi. Così dalla fervida immaginazione del fondatore del Daimon Club, un umile rappresentante del genio, nasce l’idea di attaccare il forte. Si tratterà di un romanzo metaforico di idee, un work in progress pieno di digressioni che avrà come obiettivo la progettazione della miglior strategia per guadagnare posizioni di favore utili ad un’operazione militare di conquista. I personaggi che recluteremo via via avranno la piena disponibilità delle loro azioni e potranno suggerire idee, raccontare episodi, tessere critiche ed elaborare strategie, avranno inoltre la libertà di distruggere e di creare a loro piacimento. Le loro azioni ed i loro pensieri verranno raccolti in un sito ed in un blog ad hoc, ovviamente dal titolo Attacco al Forte. Il romanzo invece sarà una sintesi del tutto, mediata ed elaborata per il momento da un narratore unico, vale a dire Carl William Brown. In futuro poi, a seconda dell’importanza che potranno assumere i vari protagonisti si potranno prevedere delle modifiche.

L’operazione dunque è partita, l’Attacco al Forte è già in atto e giorno dopo giorno sempre più persone verranno avvertite, ma attenzione, non tutti sarranno coinvolti dalle nostre scorribande! Per ora le informazioni che vi posso dare si fermano necessariamente qui, tuttavia posso ancora aggiungere che non abbiamo bisogno esclusivamente di avventurieri o di guerrafondai, ma tutti potranno partecipare, se lo vogliono, anche solo con l’esperienza narrata della propria vita; ovviamente poi verrà fatta una selezione delle migliori idee, e dei personaggi più idonei per consentirci un qualche successo nel nostro attacco. Se comunque non vi interessano la fantasia, l’amore, l’avventura, la filosofia, l’enigma, il mistero, la letteratura e chi più ne ha più ne metta, non pensate nemmeno di iniziare il gioco. Un ulteriore spunto per le vostre riflessioni consisite nel fatto che il forte verrà attaccato globalmente per vie di terra, di cielo, di mare e non solo, quindi se avete qualche esperienza o qualche mezzo che possa tornarci utile fatevi avanti.

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Ultima dritta, le vicende narrate vedranno come luoghi ispiratori le zone del Nord Italia (Brescia, Il Lago di Garda, con qualche scappata a Milano, in Svizzera e in Lussemburgo), della Toscana (Viareggio, Il Carnevale, Pisa, Lucca, Firenze, Siena e ovviamente Forte dei Marmi), della Sardegna (Bosa Marina, La Costa Smeralda e dintorni) e della Francia (Cannes, La Costa Azzurra e zone limitrofe),   per il momento, ma in ogni caso tutto il pianeta ne sarà coinvolto, per non dire forse sconvolto!!!! A presto dunque, e se volete cimentarvi in questa impresa non pensate subito a quello che ci potrete guadagnare, (a parte che avremo anche degli Sponsors, anzi dobbiamo cercare di coinvolgerne il più possibile) ma soffermatevi invece su quelle che sono le vostre reali o fantastiche potenzialità di attacco. Ci sentiamo ok, un saluto dal mitico Carl William Brown!!!

Attacco al forte, un blog e un romanzo
Attacco al forte, un blog e un romanzo

Brescia. Settembre 2006. Dopo aver meditato sul da farsi per circa due anni, il nostro eroe attendeva un via libera dal mondo degli inferi. Il vero Daimon e tutti i suoi eredi erano stati impegnati in complicatissime questioni e non si decidevano a concedere il nulla osta. Così, come al solito il mitico Brown si stava rompendo i coglioni e tramava già di fare tutto da solo; pensieri che al confronto rendevano tutte le “missions impossible” di questo modo degli allegri e rilassanti pic nic sulla riva dell’Idroscalo. “Puttana merda, il tempo nell’oltretomba non esiste, certo forse non esiste nemmeno su questo sporco pianeta, e magari neppure nell’universo, ma io mi sto scazzando e sono stufo di muovermi senza delle indicazioni precise e poi sono ancora da solo; insomma o mi mandate qualcuno, o mi date dei segnali o mando tutto e tutti a farsi fottere e chi s’è visto, s’è visto!” Già, questi erano i lugubri pensieri del nostro sfortunato e impaziente picaro, e mentre continuava a scrivere, a prendere appunti, a recitare le sue preghiere (in pratica bestemmiava) e a interpretare il suo falso ruolo di professionista semiserio e semiimpegnato, cercava al contempo una serena, divertita e spensierata calma apparente, non senza qualche velata difficoltà.

Aveva già fatto un ulteriore sopraluogo in Versilia e prima di partire aveva rivisitato quasi tutto il lago di Garda, alla ricerca un po’ del tempo perduto nella sua giovinezza e dei luoghi che lo avevano visto protagonista di innumerevoli e divertenti avventure, certamente un po’ bizzarre e stupide, talvolta al limite della legalità e magari anche un po’ oltre, ma in fondo non era ancora maggiorenne e poi era sempre stato un po’ biscaro, burlone, vivace, incazzato, e chi ne ha più ne metta! Dunque aveva riflettuto e meditato bene il da farsi, insomma in una parola era pronto. E così, appena dopo l’equinozio di autunno, in concomitanza con l’inaugurazione dell’anno massonico, cominciarono ad accadere alcune cose strane, (che avremo poi modo di analizzare meglio in seguito) e si manifestarono le prime avvisaglie. La notte dormiva di meno, era un po’ più teso, l’energia non gli mancava ma lo stress aumentava e così poco a poco, il messaggio concreto gli si formò nelle sue sinapsi, preceduto da alcuni piacevoli incontri nel luogo dove di solito recitava la sua farsa, e i segni ammonitori alla fine giunsero chiari limpidi e forti, confortati tra l’altro dal giudizioso avvallo e dalla sorridente conferma dell’esperto ingegnere.

Già, ma qui il plot si complicava ancora di più, e così anche la strategia doveva adeguarsi. Le meditazioni degli ultimi mesi erano quindi servite, e anche le ultime azioni intraprese potevano promettere qualcosa di buono. Si doveva continuare su questa strada, la filosofia orientale e la saggezza degli antichi pensatori di quei lontani paesi non potevano mancare, così come non poteva mancare un nuovo modo di intendere e di utilizzare le varie forme di energia a nostra disposizione e infine, non si poteva tralasciare un sopraluogo in Campania, la famosa Costiera Amalfitana, tutti i suoi panorami e infine Napoli, magari spingendosi ancora un po’ più giù fino a Salerno; già vedi Napoli e poi muori! inutile dire che questi pensieri non potevano non investire il nostro eroe di un certo timore reverenziale, e poi non si era mai spinto dopo Fano, e in Sardegna ci era stato da giovane, tuttavia le linee guida erano chiare, o fare da solo, e starsene comodamente a casa o assecondare chi ne sapeva di più, e addossarsi qualche sacrificio; ancora una volta avrebbe dovuto piegarsi al volere del mistero e perché no del mito, del dubbio, della ricerca e ingannare così le tribolazioni del presente, con buone rivisitazioni del passato e metodiche previsioni sul prossimo futuro. Una cosa era certa, non doveva trattarsi di una scemata, tutto il meglio della conoscenza e della letteratura sin qui conosciuta doveva entrarci, le due culture questa volta si dovevano amalgamare, e il risultato doveva essere logico e spirituale allo stesso tempo che razionale ed emozionante. Il meccanismo avrebbe dovuto funzionare, l’attacco questa volta non poteva fallire!

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Attacco al Forte ultima modifica: 2020-02-03T10:43:14+00:00 da Carl William Brown