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Popolazione ricchezza stupidità

Popolazione ricchezza stupidità

Popolazione ricchezza e stupidità
Popolazione ricchezza e stupidità

Popolazione, ricchezza, stupidità. Aforismi contro il poetere e la stupidità. Carl William Brown. New Edition free e-book.

Tutti vogliono il vostro bene, non fatevelo portar via.
Stanislaw Jerzy Lec

Nel 2016 l’1% della popolazione mondiale deterrà il 99% della ricchezza globale. (Da notare la differenza dei dati contenuti nella pefazione al libro risalenti ad alcuni anni fa.)
Carl William Brown

Nel nostro stupido mondo ogni due giorni appare un nuovo miliardario. Sempre in questo cesso dell’universo 789 milioni di persone si trovano in “povertà estrema”, forse anche perché l’1% più ricco della popolazione si è accaparrato in un anno l’82% dell’incremento della ricchezza netta, contro i 3,7 miliardi di persone più povere, a cui non è arrivato neppure un centesimo (dati marzo 2016-marzo 2017).
Carl William Brown

La situazione peggiora ulteriormente se si guarda alla disuguaglianza patrimoniale, più elevata di quella di reddito. In questo caso, infatti, l’1% più ricco possiede più del restante 99 per cento. E nel tempo il divario cresce. Negli Stati Uniti, per esempio, la ricchezza in mano allo 0,1% più ricco è passata dal 7% al 22% tra il 1978 e il 2012.
Carl William Brown

Il linguaggio serve infatti a comunicare e comunicare significa mettere in comune, ma ovviamente se qualcheduno non vuole proprio collaborare e abbandonare così il suo egoismo, allora a questo punto anche la parola e quindi pure i testi scritti non servono più. Tuttavia ognuno di noi deve sempre ricordare che tutti dobbiamo sottostare al potere di qualche autorità, e anche i più potenti alla fine dovranno comunque piegarsi alla volontà dell’universale e assurda stupidità.

Per cui potrebbe anche essere che ormai l’unica vera forma di provocazione letteraria non possa essere costituita che dall’omicidio e la perenne lotta di tutti contro tutti, ed è proprio per questo che i miei scritti cercano di insegnare a combattere, al fine di aiutarvi ad essere.

E poi in fin dei conti il mestiere di uno scrittore deve naturalmente essere quello di diffondere le proprie idee, persino a costo del sacrificio della propria vita e, se necessario, anche di quella degli altri! Del resto l’assassinio non era già stato considerato da Thomas de Quincey come una delle belle arti e ancora John Milton ci ricorda sempre che i libri non sono assolutamente delle cose morte, ma sono incredibilmente vivi ed hanno un’enorme forza produttiva, come quei favolosi denti del dragone, che seminati qua e là possono far sorgere uomini armati.

In ogni caso per concludere questa prefazione ora vi lascio al ricco e variegato contenuto del libro, e alla fine, tanto per ribadire ancora una volta le idee fondamentali del nostro destino e delle nostre fatiche vi proporrò anche una metaforica, ma al tempo stesso realistica postfazione. Buona lettura e buon divertimento.

Non dobbiamo in ogni caso avere troppa fiducia in chi ci governa, perché i governanti di questo mondo sono sempre stati stupidi, per di più c’è anche da considerare che in passato non avevano il potere che hanno oggi. Forse allora è meglio ricordarci delle nobili parole di Jiddu Krishnamurti che sosteneva appunto che la verità è un territorio senza sentieri tracciati.

L’uomo non può quindi raggiungerla per tramite di nessuna organizzazione, nessuna dottrina religiosa, nessun dogma, nessun sacerdote, o nessun rito, e nemmeno tramite qualche conoscenza o qualche tecnica filosofica. Egli deve trovarla tramite lo specchio delle relazioni, tramite la comprensione di quanto è contenuto nella sua mente, tramite l’osservazione e non attraverso l’analisi intellettuale o l’introspezione analitica.

Ecco finalmente una delle parole chiave per ogni degna attività, soprattutto se di ricerca, vale a dire l’osservazione, partendo sempre dalla premessa che Satana si è ribellato ed è stato scacciato; Adamo ed Eva si sono ribellati e sono stati cacciati e così sarà andata anche all’inizio dei tempi, Dio si sarà ribellato e sarà stato scacciato. La storia è piena di ribellioni e di gente che viene scacciata dalla stupidità.

Nel leggere questo libro tenete dunque sempre in buon conto che sono d’accordo con Chamfort che molto saggiamente disse: “L’uomo è un animale stupido, a giudicare da me.”, quindi per essere chiari la prima grande osservazione deve essere sempre rivolta verso noi stessi, perché noi siamo quello che pensiamo e che facciamo e i nostri comportamenti alla fine sono proprio quelli che caratterizzano l’esistenza più o meno problematica, spensierata o atrocemente stupida e malvagia delle nostre società.

Dobbiamo smettetela con le ideologie, non esistono più destra e sinistra; ma esistono le banche, i soldi e miliardi di poveri scemi che sono ormai degli schiavi patentati, quotidianamente sodomizzati e sempre più convinti e abituati alla propria penosa e nefasta condizione. L’un per cento della popolazione mondiale detiene il 40 per cento della ricchezza planetaria.

Un terzo dei miliardari risiede negli Stati Uniti e in Giappone, in Italia abbiamo solo il 4 per cento degli uomini più ricchi. Il 50 per cento della popolazione ha meno dell’1 per cento della ricchezza mondiale. I più poveri sono in Africa. Ma alla gente comune, agli intellettuali e soprattutto ai politici non gliene frega un cazzo, basta che si magni, e fino a che il fuoco non cominci a bruciare i peli dei propri coglioni, che in genere contengono forse più neuroni dei rispettivi cervelli atrofizzati dalla sempre più ubiqua divinità.

Il mondo deve correre sempre più velocemente verso la propria distruzione, per adempiere così al proprio tragi-comico destino e come ci insegna Pino Aprile, l’intelligenza, mentre valuta con spirito critico il funzionamento delle strutture sociali, di fatto lo rallenta o lo interrompe.

L’acume, o semplicemente il buon senso, portano confusione. Se il sistema reagisce, riaffermando la supremazia della propria imbecillità, fa bene: si difende, come un organismo qualsiasi contro un agente esterno che ne metta in pericolo la sicurezza, l’esistenza, la propria irrefrenabile essenza.

Tratto dal libro Aforismi contro il potere e la stupidità di Carl William Brown (New edition Free E-book)

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