Idee, parole, metafore e riflessioni
 
Principi sintetici di Daimonologia

Principi sintetici di Daimonologia

Principi sintetici della Daimonologia
Aforismi, massime e pensieri della Daimonologia

Principi sintetici di Daimonologia applicata, costituiti da 100 aforismi, talvolta enigmatici e un po’ umoristici, sulla diffusione e l’approfondimento del sapere e del pensiero creativo in generale. Si consiglia vivamente prima di procedere nella lettura di questo testo di leggere l’introduzione alla Daimonologia, e per meglio capire l’argomento anche i posts relativi al Daimon, a Platone, a Socrate, e via dicendo, i cui links sono riportati alla fine di questa pagina. Tuttavia se volete prima farvi un’dea di questo testo, potete farlo benissmo, anche perché alla fine non è che cambi poi molto, l’importante è comunque stimolare un poco la propria curiosità.

Molto spesso non c’è nulla di più inconscio della nostra ignoranza, di cui inconsapevolmente non ne accettiamo l’esistenza, aprire la mente alla conoscenza e coltivare il proprio sapere è la strada maestra che dobbiamo imboccare e percorrere, non conta tanto dove ci condurrà, è il nostro cammino durante il percorso che è fondamentale.
Carl William Brown

Forse avrebbe anche potuto scegliere nel migliore dei modi, ma il suo Daimon non era poi così affidabile, inoltre Dada dubitava di tutto, e per questo non seppe quasi mai fare la scelta più opportuna, tuttavia si divertiva a provare, non senza una certa nostalgica e melanconica sofferenza.
Carl William Brown

1) La Daimonologia ha dato origine alla Filosofia e la Filosofia a tutte le altre scienze. Partendo dalle origini del principio noi giungeremo alla fine della ricerca.

2) La Filosofia intesa come amore per il sapere ingloba tutte le scienze e ne è quindi l’affascinante genitrice. La Daimonologia però va oltre e inizia dove termina il sapere.

3) La Daimonologia è una speculazione interdisciplinare e multidisciplinare che deve la sua nascita al genio e la sua divulgazione al nuovo movimento surrealista, nichilista ed umorista e naturalmente  agli artefici creativi del Daimon Club.

4) La Daimonologia è il discorso sul genio, è la genialità che mette in discussione se stessa e la globalità, è una sintesi del tutto e del nulla universale. E’ la coincidentia oppositorum del dolore e della gioia. E’ la fine di ogni principio.

5) La Daimonologia è la realtà dell’idealità che insegue l’idealità della realtà. E’ una sintesi etica, estetica, critica, dialettica ed enigmatica del pensiero globale ed universale.

6) La Daimonologia si riconcretizza alle soglie del terzo millennio e segna la via per l’avvento della Daimon Age, epoca in cui come al solito si continuerà a perseguire vanamente l’armonia globale dell’esistenza universale.

7) La Daimonolgia nasce in primo luogo per cercare di indagare e soprattutto lenire gli aspetti più paradossali delle assurde e dogmatiche contraddizioni esistenziali.

8) La Daimonologia non fa differenza tra il reale e l’ideale, tra la vita e la morte, i suoi cultori infatti non hanno bisogno, come i medium, di evocare gli spiriti del passato o del futuro, perché sono essi stessi degli spiriti in perenne contatto con l’essenza dell’universo.

9) La Daimonologia è una forma di indagine, di critica, di studio e di divulgazione che si avvale di tutto lo scibile conosciuto e sconosciuto e mira ad espandere la creatività e la capacità critica, sintetica ed immaginativa degli individui.

10) La Daimonologia tende soprattutto a diffondere, a condividere e a comunicare il sapere in modo tale che si possa perseguire la critica ed il miglioramento della consapevolezza, della responsabilità, e della realizzazione degli individui.

11) La Daimonologia intende perseguire la condivisione, la comunicazione e la diffusione del genio umano, cosmico ed universale. Ed è proprio perché nasce dal dolore del non sapere che è a sua volta in grado di superare il limite della propria conoscenza.

12) La Daimonologia è consapevole che le cose conosciute sono di gran lunga inferiori a quelle sconosciute e pertanto ritiene che il fine dell’uomo non possa che essere quello della continua ricerca e della continua lotta. La Daimonologia pertanto persegue umilmente una dotta ignoranza, la conoscenza del se, degli altri, del potere e dell’universo.

13) La Daimonologia ritiene che sia fondamentale la diffusione capillare del sapere, della critica e della metodologia immaginativa, artistica, creativa, empirica, culturale e scientifica. La Daimonologia infatti integra perfettamente lo scibile letterario e filosofico con lo scibile scientifico e tecnologico.

14) La Daimonologia si propone di prodigarsi per migliorare le relazioni umane, favorendo gli incontri, i rapporti intellettuali, sociali, politici, economici, sentimentali, religiosi, mediante collaborazioni di ogni tipo rivolte a favorire la diffusione delle idee e delle opere di quanti la coltivano e più diffusamente di tutta l’umanità.

15) La Daimonologia può essere considerata anche come una sorta di “terapia vitalistica”, una forma di bioenergia intellettiva che si propone di migliorare, attraverso lo studio, la ricerca e i contatti di ogni tipo, la condizione esistenziale, vale a dire psichica, fisica, sociale, economica e spirituale, di tutte le persone che approveranno i principi delle sue metodologie e più diffusamente di tutti gli esseri umani che leggeranno ed interpreteranno in maniera positiva le sue linee guida.

Aforismi e massime della Daimonologia
Aforismi e massime della Daimonologia

16) La Daimonologia non ha pregiudizi ed è perfettamente conscia di non possedere la verità rivelata, come del resto non la possiedono di sicuro neanche gli altri. In ogni caso l’esatta metodologia per applicare correttamente tale disciplina è per il momento ancora riservata, pertanto la possono conoscere solo gli artefici che l’hanno creata, organizzata ed elaborata.

17) La Daimonologia è consapevole che le forze dell’universo sono al tempo stesso potenti e stupefacenti ed è dunque impossibile dominarle completamente, esse al limite possono essere solo indagate pazientemente, integralmente e tutt’al più possono essere umilmente e tenacemente contrastate.

18) La Daimonologia ha bisogno di essere nel mondo e fuori dal mondo, pertanto essa si basa sull’osservazione, sulla demolizione, sulla creazione, sulla divulgazione e sulla condivisione. E’ quindi una parte ed un’estensione dell’etica ed è a tutti gli effetti una disciplina teorica, pratica, sperimentale ed applicata. Essa vuole in ogni caso incidere ed influire sul comportamento del pensiero e dell’azione.

19) La Daimonologia non è tuttavia una scienza esatta, ma è piuttosto una didattica, una metodologia, una pedagogia, una filosofia applicata che si basa sul buon senso, sulla logica, sulla ricerca e sulla massima espansione e condivisione del sapere.

20) La Daimonologia vera e perfetta sarebbe una scienza se esistesse, in ogni caso non è comunque un’utopia ne tantomeno una forma di ascesi o di religione. E’ piuttosto una tecnica del pensiero, del linguaggio e del ragionamento dialettico concreta ed applicabile, è dunque una metodologia conoscibile ed auspicabile.

21) La Daimonologia si pone come obiettivo fondamentale il globale miglioramento del pensiero e del comportamento della specie umana, proponendosi di impiegare qualsiasi mezzo per il perseguimento di tale fine.

22) La Daimonologia è consapevole che il grande è piccolo e il piccolo è grande. Essa sa che la Filosofia deve aiutarci a vivere dandoci la forza di non temere la morte. La Daimonologia però va oltre, oltre la vita e oltre la morte.

23) La Daimonologia è consapevole che per l’uomo non c’è altra via che la perenne ricerca della propria pedagogia.

24) La Daimonologia è il punto di arrivo da dove non possono partire il surrealismo, l’umorismo e il nichilismo, essa non è una religione, ma è bensì la guida del genio che non esiste.

25) Chi vuole praticare la Daimonologia non deve essere estraneo ad alcuna disciplina, né tantomeno ritenere che la relatività sia una cosa assoluta. Al limite è l’assoluto che è relativo.

26) La Daimonologia è costituita dalla pluralità del genio ed ha ispirato l’uomo sin dall’età della pietra e continuerà ad ispirarlo sino all’età del non ritorno. Dopo la fine del tempo e dello spazio.

27) La Daimonologia è la somma complessità, in pratica è la somma di comportamenti semplici. La vera e perfetta Daimonologia tuttavia è una scienza occulta, in quanto nessuno la conosce. E chi la conosce non può trasmetterla.

28) La Daimonologia non ha un ordine, ma sa navigare perfettamente nel Kaos dell’esistenza.

29) I Cultori della Daimonologia non si preoccupano tanto di quello che dicono gli altri, quanto piuttosto di quanto essi sono in grado di dire sugli altri.

30) Non sottovalutate la Daimonologia perché la Daimonologia non vi sottovaluterà mai! E non deridetela, perché essa avrà buon gioco a deridervi.

Daimonologia, idee e aforismi
Daimonologia, idee e aforismi

31) La Daimonologia è una sintesi di contenuti, è una guida metodologica alle varie discipline e ai vari metodi di studio e di organizzazione della realtà. È quindi una pedagogia, una didattica e una filosofia applicata che tiene però in massima considerazione l’arte creativa.

32) La Daimonologia è una guida all’interpretazione delle discipline e dei loro metodi di studio della realtà. E’ una forma di sapere che illumina le nostre indagini consce e può influire sui nostri comportamenti condizionati, riflessi, inconsci, inconsapevoli e recidivanti.

33) La Daimonologia non ha alcuna gerarchia, ma solo il fascino dell’universale anarchia.

34) La Daimonologia persegue la vera arte, quella che non si vede, quella che non ha tempo, quella che non si crea e non si distrugge e non è nemmeno eterna.

35) La Daimonologia indaga umilmente, scetticamente, cinicamente, criticamente, dialetticamente la stupidità della realtà e allo stesso tempo cerca di contrastare l’autorità del potere e della vanità.

36) La Daimonologia, al contrario della psicologia, sostiene che la colpa non è della nostra responsabilità, ma è invece insita nella assurda globalità. L’essere umano dunque deve prendere coscienza di questa buffa realtà, solo così potrà avvicinarsi sempre più all’idealità.

37) La Daimonologia è una guida allo sviluppo della genialità innata di qualsiasi individuo, per questo essa si prefigge di porsi come la via da seguire per raggiungere nel modo intellettualmente più elevato obiettivi particolari e obiettivi generali.

38) La daimonologia sostiene che geni si nasce e si diventa, basta esserne convinti e impegnarsi per raggiungere la propria aspirazione. Tanto più che vi sono diverse gradazioni della genialità. Per questo la Daimonologia si prefigge di porsi come guida globale per il raggiungimento di eventuali obiettivi prefissati.

39) La Daimonologia è una disciplina di metodo e di contenuti che si avvale di tutte le altre conoscenze umane al fine di poter così offrire una via sicura o più vie almeno affidabili sui cui percorrere la propria labile esistenza.

40) La Daimonologia ha una natura fondamentalmente e profondamente eclettica, per questo non può che basarsi sull’approfondimento di tutti i saperi e perciò intende anche essere un punto di riferimento per la loro diffusione.

41) La Daimonologia è una specie di maieutica e predica chiaramente una dotta ignoranza, quindi un’educazione permanente. Inoltre visto che lo scibile umano continua ad aumentare si prefigge di fare della sintesi uno dei suoi principali metodi di lavoro. La sintesi è anche uno dei suoi fini mentre la sua specializzazione è fare da guida alle varie specializzazioni.

42) La Daimonologia non ha alcun testo sacro, ma ritiene invece che sia sacra la pluralità dei testi, per questo non può minimamente concepire logiche di censura o di calcolo dell’interesse economico nella diffusione della cultura. Questi sono abusi di potere e vanno contrastati.

43) La Daimonologia intende favorire lo sviluppo della logica della conoscenza e offre il suo contributo come metodo e strategia per la miglior organizzazione del processo.

44) La Daimonologia perseguendo la massima diffusione e condivisione del sapere non può concepire l’arroganza delle elites del potere, quindi prevede, consiglia e diffonde un’educazione permanente proprio per far si che la gente possa usufruire dei mezzi idonei per protestare e rivendicare il proprio diritto ad una vita migliore.

45) La Daimonologia non è come molte altre una disciplina per fare soldi, ma il suo intento fondamentale è quello di diffondere la conoscenza. Poiché però per aumentare il sapere servono anche i mezzi, la Daimonologia si preoccupa di sviluppare anche quelli.

46) La Daimonologia non ha alcun idolo, ne tantomeno alcuna divinità, anzi si prefigge proprio di abbattere le false impostazioni della mente. Certamente non può comunque ignorare i grandi modelli che hanno ispirato e guidato, non sempre nel modo più vantaggioso, la specie umana.

47) La Daimonologia usa per le sue pratiche ed i suoi studi avanzate tecniche di lettura, di studio, di analisi, di critica, di sintesi e di memorizzazione. Pertanto possiamo anche dire che la Daimonologia è una forma di scienza linguistica teorica e applicata che tiene in massimo conto le scienze neuro linguistiche e biologiche e la didattica del linguaggio. Potremmo anche dire che la Daimonologia è una specie di metodo per la programmazione neuro linguistica.

48) La Daimonologia tende ad instaurare nei suo cultori una profonda passione ed un sincero entusiasmo per tutte quelle attività che consentono agli individui di migliorare le proprie conoscenze e le proprie capacità.

49) La Daimonologia ha tra i suoi scopi principali il benessere del corpo, della mente, del proprio io, e dell’io dei propri simili. Per questo la natura della Daimonologia è profondamente eclettica, democratica, e collaborativa.

50) La Daimonologia tiene in massima considerazione il rapporto tra la mente e il corpo e la conseguente ricerca del benessere fisico necessariamente legato a quello psichico e spirituale; infatti sa perfettamente che nel setting tradizionale dei consulti psicanalitici i contatti fisici sono vietati, mentre nei centri di analisi transazionale e bioenergetica gli abbracci sono dei momenti fondamentali.

Daimonologia frammenti e aforismi
Daimonologia frammenti e aforismi

51) La Daimonologia non ricerca facili soluzioni e risposte preconfezionate ne tanto meno semplicistiche e banali ai più grandi dubbi e misteri esistenziali, infatti sa perfettamente che questo limitirebbe la propria ricerca creativa che vede l’ostacolo ed il non sapere come stimoli primari per l’arricchimento delle proprie conoscenze.

52) La Daimonologia tiene in massima considerazione lo studio delle lingue e della linguistica, infatti il linguaggio è uno dei fenomeni più importanti in assoluto per la nostra specie e non solo, ma è anche conscia che non si deve mai dimenticare l’importanza della gestualità, dei segni e del corpo. Quindi il massimo è lo studio della linguistica pragmatica applicata alle esigenze del corpo e della mente.

53) La Daimonologia non ha e nemmeno potrebbe sostenere delle idee politiche di parte, pertanto non può schierarsi apertamente a favore di un qualsiasi partito politico, infatti essa ricerca la sintesi delle proposte e delle azioni migliori presenti in ogni raggruppamento culturale; è invece vero il contrario e cioè che per il proprio sostentamento la Daimonologia può farsi supportare ed alimentare da qualsiasi organizzazione sociale, politica, culturale, industriale, sindacale e commerciale.

54) La Daimonologia si nutre di se stessa e di tutto ciò che le sta intorno, impara sia dalle cose positive sia dalle cose negative. La Daimonologia può essere ovviamente ampliata e in assenza del suo creatore potrà essere di notevolissimo aiuto l’intera opera aforistica di Carl William Brown da cui si potranno trarre ottimi spunti per elaborare nuovi principi sintetici da aggiungere a questo vademecum. Ovviamente poi l’intero scibile umano può e deve essere da stimolo alla Daimonologia.

55) La Daimonologia sa perfettamente con Swift che l’uomo è abbastanza religioso per odiarsi ed ammazzarsi, ma non lo è a sufficienza per amarsi ed aiutarsi. Questo la porta a concludere che la religione non è altro che letteratura, mentre la letteratura è molto di più di una religione.

56) La Daimonologia si sente vicina al Movimento per le Potenzialità Umane e alla nuova Psicologia Transpersonale, consapevole che solo un nuovo spirito collaborativo e collettivo potranno portare gli individui a superare il proprio egoismo ed a raggiungere una più profonda ed umana integrazione universalistica.

57) La Daimonologia cerca di dominare i propri affetti ed i propri desideri, per questo segue il saggio motto della tavola di smeraldo sulla quale il Trismegisto incise le seguenti parole: “E’ vero, è certo, è reale; ciò che è in alto è come ciò che sta in basso, e ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto, affinché si compia il miracolo della cosa unica”.

58) La Daimonologia ha messo a punto delle proprie originali tecniche di rilassamento, di stimolazione, di meditazione, di visualizzazione, di immaginazione, di respirazione, e di creazione; ovviamente tutte queste pratiche non possono non tenere conto delle conoscenze orientali ed occidentali acquisite dall’umanità nel corso della sua evoluzione.

59) La Daimonologia anche se non coltiva dei riti particolari conosce a fondo tutte le valenze simboliche, esoteriche, teosofiche, filosofiche e religiose del pensiero umano. Naturalmente è anche a conoscenza di quelle organizzazioni note alla storia con i seguenti nomi: Ordine del Tempio, Collegi della Rosa Croce, Massoneria, Templari, Mistici e via dicendo.

60) La Daimonologia è una tecnica di pensiero che serve per migliorare le proprie potenzialità, essa può essere praticata sia da chi ha un profondo sapere ed un’ampia istruzione, sia dagli spiriti semplici che non hanno una particolare erudizione. La sua essenza tende a superare i ruoli statici, convenzionali ed imposti dalle banali culture dominanti; proprio per queste ragioni è ovviamente una pratica abbastanza pericolosa.

61) La Daimonologia è consapevole che solo chi sa superare le stupide e vanitose illusioni del proprio egocentrismo, senza per questo affidarsi a nessun padre potenziato, può alla fine intraprendere il percorso di ricerca della conoscenza più aggiornato ed affidabile.

62) La Daimonologia, così come lo stadio più elevato della filosofia umoristica, è consapevole di tutte le false pretenzioni al rango e di tutti gli egoistici privilegi del potere dell’autorità che da sempre contribuiscono ad alimentare la stupida vanità dell’umanità. Essa lotta per abbatterli.

63) La Daimonologia vuole diffondere la propria concezione dell’esistenza, consapevole che l’arte è vita e la vita è arte, anche se non sempre risulta essere favorevole al progresso, ma anzi contribuisce solo ad incancrenire i pensieri statici della tradizione.

64) La Daimonologia ha dei progetti talmente ambiziosi che si prefigge dopo la fine del tempo di poter ancora sconfiggere le ultime valenze del male indagando i misteri più intimi e nefasti del bene riposti nella comune ed umana conoscenza universale.

65) La Daimonologia invita i suoi cultori alla ricerca perpetua, consapevole che solo in questo modo si possono contrastare gli strali dell’idiozia, i nefasti artifici dell’ignoranza, le tragiche conseguenze dell’indifferenza, il potere dell’oblio, la vanità dell’egoistica stupidità e l’arroganza dell’insensibile autorità.

66) La Daimonologia è affascinata dal passato e sa navigare nel futuro; essa cerca di trarre il massimo delle informazioni da ogni epoca e da ogni luogo, ma sa perfettamente che il tempo per essere felici deve essere il presente e sa anche troppo realisticamente che le sue maggiori qualità nascono dal dolore di una sconfinata infelicità.

67) La Daimonologia è per una medicina olistica e tiene in massima considerazione la salute, anche se non disdegna neppure la malattia. In caso di necessità inoltre non esclude l’impiego di alcun tipo di cura per alleviare il dolore, incluso ovviamente quelle più radicali e definitive.

68) La Daimonologia non è una sorta di religione gnostica, ma crede in ogni caso nei valori della più alta conoscenza, anche se sa perfettamente che non ci porteranno da nessuna parte, infatti nella grande opera alchemica dell’universo tutto deve putrefarsi e dissolversi per rigenerarsi. Distruggere per creare, creare per distruggere.

69) La Daimonologia sa che solo la morte può annullare il potere in assoluto ed è per questo che a ragione la ritiene una delle sue massime istruttrici, maestra di vita e fonte inesauribile di conoscenza.

70) La Daimonologia tiene in massima considerazione i concetti di spiritualità, ospitalità, lealtà, fratellanza, uguaglianza, libertà, carità, fede, compassione, comprensione, concordia, pazienza, umiltà, empatia, sobrietà, generosità, e via dicendo.

Idee e pensieri per una Daimonologia applicata
Idee e pensieri per una Daimonologia applicata

71) La Daimonologia non è una disciplina convenzionale, né tanto meno può essere racchiusa in sterili circoli accademici o esaminata in affollate aule universitarie, tuttavia i suoi cultori per esigenze di approfondimento si suddividono in Apprendisti, Allievi, Praticanti, Assistenti, Istruttori, Maestri, Grandi Maestri Esperti e Saggi Illuminati. Ovviamente tale gerarchia è solo simbolica ed anche un po’ umoristica, ma in essa c’è comunque qualcosa di vero.

72) La Daimonologia sa grazie ad Einstein che nessun scienziato pensa per formule, ma ciò su cui riflette sono le idee, le parole, il linguaggio. Per questo la letteratura e gli aforismi sono il veicolo preferenziale della sua difficile comunicazione e della sua perenne meditazione.

73) La Daimonologia sa che il protone per il momento non si rompe e così avviene anche per la stupidità. Le forze subnucleari che li mantengono uniti sono troppo forti e per di più aumentano con il passare del tempo e l’allungarsi dello spazio!

74) La Daimonologia sa che il patrimonio naturale con il fato (Daimon kai tuke) mescolati ad un’ottima istruzione, non priva di molta esperienza, e spolverati da una buona dose di fortuna decidono il destino di un uomo; di rado, forse mai, una sola di queste forze è in grado di essere quella decisiva per la sua esistenza.

75) La Daimonologia sa che l’arte per essere tale deve essere meditativa ed anarchica. In più è consapevole, come diceva il saggio Lao Tze, che gli artisti sono come i funghi: su diecimila, soltanto uno è buono. Forse!

76) La Daimonologia sa che il potere è nella natura delle cose e sa che esso contribuisce ai mille conflitti dell’animo umano e alle grandi contraddizioni dell’universo. Esso non è né giusto, né sbagliato e nessuno può sottrarsi ad esso. Solo gli eroi e le persone di grande coraggio possono però cercare di contrastarlo.

77) La Daimonologia sa usare la ragione con passione e la passione con ragione. La sua natura filantropica non consente all’ego di eccedere nei sentimenti ristretti e perciò il suo amore si allarga all’universo intero, senza per questo dimenticare le valenze dell’odio.

78)  La Daimonologia, con la forza della mente, è in grado di controllare il proprio comportamento e quindi anche gli usi e gli abusi dei vari elementi. Inoltre essa consiglia una corretta alimentazione, una consistente attività fisica ed intellettuale, ed una profonda inclinazione alla meditazione, soprattutto creativa.

79) La Daimonologia in qualità di disciplina e di metodologia realisticamente pragmatica sa che l’essere umano in quanto tale non può mai essere disgiunto dalle sue qualità e dalle sue manifestazioni fenomeniche in senso lato.

80) La Daimonologia persegue la massima creatività della ricerca intellettuale perpetua sicura che in un mondo veramente intelligente e culturalmente avanzato non ci sarebbe bisogno di poliziotti, di giudici, di prigioni, di carcerieri, di avvocati, di soldati, di ruffiani, di demagoghi, e di stupidi adulatori.

81) La Daimonologia sa che studiare la stupidità significa studiare il passato, il presente ed il futuro; la stupidità infatti non ha età, purtroppo è eterna. Per questo essa impiega la letteratura aforistica e la riflessione breve in quanto queste non sono altro che le più efficaci forme di sintesi, paragonabili all’estrema poesia delle più affascinanti formule fisiche.

82) La Daimonologia ricorda perfettamente questo antico proverbio sanscrito: “Osserva l’oggi, perché ieri non è che un sogno, e domani solo una visione, ma oggi, se ben vissuto, fa di ogni ieri un sogno di felicità e di ogni domani una visione di speranza. Quindi guarda bene all’oggi”.  

83) La Daimonologia sa perfettamente con Freud che le tre grandi divinità madri dei popoli orientali sembra fossero generatrici e annientatrici insieme, Dee della vita e della fecondità nello stesso tempo che Dee della morte.

84) La Daimonologia sa che i libri sono vivacemente e vigorosamente produttivi come quei favolosi denti del dragone che piantati qua e là possono far germogliare uomini armati, come scriveva appunto il nostro caro Milton.

85) La Daimonologia sa che in questo mondo tutto è in conflitto, in contrasto, tanto che si può senz’altro parlare di un’armonia dei contrari. Ma nell’eterna lotta tra il bene e il male, il bene deve rafforzarsi e per contrastare il male deve diventare più cattivo; a questo punto il male non potrà che diventare più buono.

86) La Daimonologia si nutre di gioia di vivere, di ottimismo, di fiducia in se stessi, di autostima, di responsabilità, di rispetto reciproco, di dignità umana, di creatività, di sane soddisifazioni, di una saggia follia, di armonia e attività fisica, di moderazione e di diffidenza, e considera come elementi fondamentali la curiosità, il cambiamento, la gratitudine, l’altruismo e la sincera carità.

87) La daimonologia sa con Ovidio che l’arte della medicina di solito è una questione di tempo e del resto in genere quello che accade agli esseri umani talvolta non è determinante quanto invece il loro modo di reagire agli eventi stessi.

88) La Daimonologia sa che la vita dell’essere umano non è una promessa da mantenere, ma solo un insieme di possibilità da coltivare, così lo studio, la passione, l’amore e la carità possono fedelmente guidarci lungo la strada della conoscenza alla ricerca della vera saggezza.

89) La Daimonologia non pensa nemmeno lontanamente di eliminare lo stress, ma ovviamente cerca di dominarlo e di trarre da esso il massimo vantaggio. Per fare ciò opera per potenziare l’individuo da un lato e per indebolire le difficoltà oggettive dall’altro.

90) La Daimonologia non teme in alcun modo le situazioni difficili e problematiche, anzi le ritiene al contrario degli stimoli utilissimi per la propria crescita emotiva, fisica, intellettuale e spirituale. Naturalmente si deve fare molta attenzione a come ci si muove.

Daimonologia massime e citazioni
Daimonologia massime e citazioni

91) La Daimonologia suggerisce di crearsi un forte scopo vitale e di affrontare l’esistenza e tutte le sue insidie con grande capacità di controllo, con un coraggioso senso di sfida e ovviamente con un impegno più che tenace che non deve mai cedere alla rassegnazione.

92) La Daimonologia vede l’essere umano come un’unità di corpo, mente e spirito e non si lascia mai influenzare troppo a fondo dai sentimenti negativi che lo animano, ma al contrario cerca di sviluppare in lui principalmente quelli positivi.

93) La Daimonologia, al di là del tempo e dello spazio, sa trovare nella creatività di ogni essere umano delle notevoli risorse per combattere con estrema abilità il senso di perdita e di sconfitta, la sfiducia, lo scoraggiamento, la mancanza di energia, l’impotenza e la disperazione.

94) La Daimonologia è perfettamente conscia che il cambiamento è una delle operazioni fondamentali per migliorare il proprio stato mentale, infatti un comportamento diverso porta a pensieri diversificati ed il tutto può condurre a dei mutamenti positivi e più che piacevoli.

95) La Daimonologia sa che i boschi sarebbero davvero silenziosi se cantassero solo gli uccelli che lo sanno fare meglio, per cui vi invita caldamente all’azione per migliorare sia i vostri talenti, sia il contesto stesso in cui vi trovate a vivere e ad operare. In questo modo troverete di certo delle valide motivazioni per proseguire nel vostro cammino.

96) La Daimonologia pur ricercando la via del continuo sviluppo e della continua crescita sa perfettamente che l’essere umano è già completo in qualsiasi fase della sua misteriosa ed affascinante evoluzione.

97) La Daimonologia, pur con tutte le riserve del caso, medita a fondo, a lungo e con passione sulla nota ed intrigante regola d’oro che recita: “Fate agli altri quello che vorreste che gli altri facessero a voi.” Il tutto può essere di un notevole stimolo e di un sincero aiuto.

98) La Daimonologia invita calorosamente ad approfondire i segreti del nostro cervello, al di là degli sterili e banali concetti di bene e di male, infatti essendo sempre in grado di mettersi nei panni degli altri sa che la mente può fare dell’inferno un paradiso e del paradiso un inferno.

99) La Daimonologia sa perfettamente che ciò che più conta nella vita degli esseri umani è il loro valore intrinseco e non il labile e passeggero successo che può in maniera stupida e casuale travolgerli da un momento all’altro.

100) La Daimonologia è il genio che mentre rispecchia la luce è ruvido ed opaco, è il genio che mantenendosi in equilibrio sul precipizio degli abissi sa percepire la realtà in modi originali ed inconsueti; è il genio cha sa bene che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio; specialmente se avete a che fare con le sembianze della bellezza e della ricchezza, infatti sotto tali spoglie di solito si nasconde il demonio del potere, in genere suggestivo e attraente, ma alla fine sempre illusorio, ipocrita, decadente e deludente.

Per chi volesse approfondire l’argomento suggerisco i seguenti articoli:

Introduzione alla Daimonologia

Introduction to Daimonology

Synthetic principles of Daimonology

Daimon brand tra realtà e metafore

Platone e il mito di Er

Insegnamenti di Platone

Insegnamenti di Socrate

Daimon la sorte delle anime

Massime di Epicuro

Aforismi di Eraclito

Saggezza filosofica

Etica e filosofia

Etica e conoscenza

Carl William Brown

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