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Riforme in Italia

Riforme in Italia

Pensioni e stupidità in Italia
Pensioni e stupidità in Italia

In Italia avremmo soltanto bisogno di un paio di grandi riforme con le rispettive leggi, la prima dovrebbe liberalizzare le armi, la seconda invece gli omicidi. Ma non sapete quante teste di caxxo si potrebbero eliminare e quanti nuovi posti di lavoro si potrebbero creare! In quel caso sì che l’economia e la borsa si impennerebbero e per di più avremmo tutto da guadagnarci anche da un punto di vista spirituale!
Carl William Brown

E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade. Perché, che a invaderla siano i francesi di Napoleone o gli austriaci di Francesco Giuseppe o i tedeschi di Hitler o i compari di Usama Bin Laden, per me è lo stesso. Che per invaderla usino i cannoni o i gommoni, idem.
Oriana Fallaci

I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi. I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta. Non bisogna confondere il furbo con l’intelligente. L’intelligente è spesso un fesso anche lui. Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle. Colui che sa è un fesso.
Giuseppe Prezzolini

Non c’è gusto, in Italia, ad essere intelligenti.
Roberto “Freak” Antoni

L’italiano grida molto, ma non si muove. Se ne ha la prova dalla storia degli ultimi trent’anni, durante i quali malgrado ogni sorta di intrighi, non c’è mai stato in Italia un movimento rivoluzionario nel vero senso del termine. (…) In Italia ci si detesta da provincia a provincia, da città a città, da famiglia a famiglia, da individuo a individuo.
Klemens Wenzel Lothar von Metternich-Winneburg citato da Giordano Bruno Guerri

In Cina in una settimana costruiscono un grattacielo, in Italia, all’Università La Sapienza di Roma, hanno aperto un cantiere 20 anni fa, e ancora devono iniziare i lavori!
Carl William Brown

L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
Giuseppe Prezzolini

L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e terminata con gli espatri.
Giulio Ranzanici

In Italia esistono 40 tipologie di contratti di lavoro La più diffusa è il nero che, si sa, va bene su tutto.
M. Todaro

Qualche divertente omicidio nelle nostre artistiche società avanzate dimostra ampiamente che le riforme sul lavoro e sulle pensioni, unite alla grande solidarietà sociale e religiosa, che domina incontrastata ed è una fedele alleata dell’abilità politica ed economica dei nostri amministratori, non potranno far altro che migliorare sempre di più la nostra condizione. Sempre sia lodata!
Carl William Brown

Come si fa a parlare di stato in Italia, dove una malefica cricca di imbecilli riesce sempre a fottere diversi milioni di deficienti. Proprio una bella nazione di merda e, come ciliegina sulla torta, mettiamoci pure un po’ di corsisti della sacra rota della sfiga!
Carl William Brown

Riforme intelligenti per l'Italia
Riforme intelligenti per l’Italia

Certo che l’Italia è proprio un paese di fessi: i politici continuano a fottere i cittadini e questi che fanno, vanno a fare i volontari alle feste dei vari partiti, e poi si appassionano anche e parlano di varie questioni come se il futuro della nazione dipendesse anche dalle loro idee. Roba da matti. E la tv, che fa, li riprende, li intervista, gente che guadagna fior di quattrini per dir stronzate e per divulgare quelle che sparano i militanti ancora più coglioni di loro.
Carl William Brown

L’Italia è un paese che ormai galleggia a malapena nella melma più disgustosa, una nazione dove le fogne governano in tutti i sensi, e la chiesa cosa propone, un giubileo, straordinario ed eccezionale, per manifestare con parole, pensieri, ed opere tutta la sua gioia per l’enorme quantità di stupidità che ci circonda! Ma io dico, e andare a spalare un po’ di merda invece! L’Italia infatti più che di preghiere, di giubilo e di uomini illuminati dalla più profonda imbecillità, ha bisogno di innumerevoli spalatori! Questa può essere una proposta ragionevole anche per tutti gli immigrati che sostano senza fare un caxxo negli alberghi o negli ostelli cattolici e laici della penisola, e per tutti quei politici che propongono buone riforme per colmare sempre di più il letamaio del bel paese, c’è da spalare, vogliamo capirla o no! La stessa ricetta vale ovviamente anche per la Germania, che deve smaltire oltre un bel po’ della sua merda, anche le centrali nucleari presenti sul territorio, per dei costi irrisori che si aggirano intorno alle decine e decine di miliardi di euro, che alla fine pagheranno i cittadini, come al solito, mentre in Francia e in Polonia gli stessi impianti continuano allegramente a produrre energia! C’è da spalare, e un bel po’ di roba, volete capirla o no! Altro che giubileo!
Carl William Brown

Ridere per non ammazzare, anche se è cosa nota che l’unica speranza certa a questo mondo è la morte. Parte in provincia di Brescia, per la prima volta in Lombardia, una innovativa formula sperimentale condivisa dall’Azienda sanitaria con Federfarma. Già, nel 2012 l’ASL aveva fatto un accordo con Federfarma per i prelievi a domicilio a favore degli invalidi totali con difficoltà a spostarsi, per cui si poteva prenotare il servizio in farmacia, in seguito uno studio infermieristico ti contattava e chiedeva conferma per la data dell’appuntamento, infine, dopo che un’infermiera rigorosamente straniera era venuta a casa a fare questo benedetto prelievo, ci si poteva rivolgere ad un ambulatorio di analisi convenzionato che in giornata ti poteva comunicare gli esiti dell’esame dei campioni ematochimici prelevati.
Il servizio era sperimentale ed è durato un anno. Ora, dal primo luglio del 2013, in Lombardia, scattano le nuove disposizioni. Ovviamente non per risparmiare, ma per garantire al cittadino un servizio sempre migliore, per ottimizzare le risorse e per eliminare gli sprechi, così da avere più soldi per investire nella sanità, naturalmente sempre e comunque a beneficio dei sacri contribuenti.
Quindi ci si deve recare dal medico di famiglia che sull’impegnativa scriverà come prima, prelievo ripetibile valido per otto volte, con servizio a domicilio, ma con le nuove disposizioni dovrà anche allegare un modulo con tutte le patologie del potenziale cliente ed infine dovrà pure aggiungere – per paziente totalmente immobilizzato, che non può assolutamente essere trasportato, e che, ancora meglio, è già deceduto da alcuni mesi. In seguito un parente del fortunato si recherà di persona all’Asl, con la fatidica impegnativa, un documento di identità, il codice fiscale, la tessera sanitaria e la delega del defunto, e compilerà la benedetta richiesta al CUAM dell’ASR (Azienda Stupefacente di Riferimento), che solo dopo opportuni accertamenti vi manderà a casa una bella e professionale infermiera, rigorosamente straniera ma ovviamente registrata al collegio infermieri Ipasvi, con un bel mazzolino di freschi fiori finti da portare sulla tomba del richiedente! Ah, dimenticavo, per il responso delle analisi, poi dovrete tribolare ancora un po’, perché si sa, le nostre amministrazioni lavorano sempre duramente, efficacemente ed efficientemente per essere in costante evoluzione e per poterci rendere la vita sempre più agevole, gioiosa, ricca e spensierata. Morale della favola, spero di dover avere moderatamente bisogno dei mirabili servizi di questi benefattori dell’umanità, ma, nel caso le condizioni dovessero peggiorare, dovrò oliare la mia Beretta 92, 9 x 19 mm Parabellum, e con due o tre caricatori, ovviamente non vuoti, recarmi a fare, come tutti gli altri, il mio pellegrinaggio devozionale a questi assistenti degli apprendisti becchini per poterli finalmente mettere di fronte alla sublime realtà dell’universale e perenne stupidità.
P.S. Sono passati un bel po’ di anni, ma le cose non sono migliorate, anzi.
Carl William Brown

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