I costi della politica in Italia
I costi della politica in Italia

ASSIOMA

E’ ciò che non ha bisogno di essere dimostrato perché troppo evidente. L’imbecillità dei nove decimi degli uomini viventi non ha bisogno di essere dimostrata , dunque è un assioma. da questo assioma si possono trarre parecchi corollari:
1) Che le idee degli uomini d’oggi sono imbecilli e per conseguenza da risputarsi; 2) Che le azioni dei suddetti uomini sono inficiate d’imbecillità e per conseguenza contrarie alla giustizia, alla verità, alla carità; 3) Che i figli di questi imbecilli, essendo allevati e istruiti da padri imbecilli, diventeranno sempre più raffinatamente imbecilli; 4) Infine che i pochi intelligenti rimasti, essendo un’infima minoranza sono, secondo le leggi della democrazia, nel torto, dunque sospetti, per conseguenza colpevoli e in quanto sospetti e colpevoli degni della pena capitale.
Giovanni Papini D. Giuliotti
Dizionario dell’Omo Salvatico 1923

L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
Giuseppe Prezzolini

Dedicato a tutti quei parlamentari nani che pensano di essere dei grandi uomini. L’Italia non è altro che un paese di giganti della stupidità, gestita da supremi coglioni dell’imbecillità.
Carl William Brown

Alcuni politici più parlano e più sparano cazzate; l’unico modo per farli rinsavire sarebbe quello di sterminarli; persone dotate di una tale stupidità che al confronto persino i peggiori criminali della storia risultano spesso dei raffinati, onesti e filantropici benefattori dell’umanità.
Carl William Brown

Tutto è follia in questo mondo fuorché il folleggiare. Tutto è degno di riso fuorché il ridersi di tutto. Tutto è vanità fuorché le belle illusioni e le dilettevoli frivolezze.
G. Leopardi

Per Hegel è la ragione che conferisce la sacra autorità allo stato. Si…, la ragione della stupidità del più forte, del più furbo, del più ricco o del più imbecille. E ciò, sempre per Hegel, traccerebbe la via maestra della storia universale, della stupidità. Insomma anche Hegel, come molti altri filosofi, ha detto qualcosa di sensato, ma ahimè, senza fare i conti con la stupidità.
Carl William Brown

Le uscite della presidenza del consiglio lievitano di 750 milioni rispetto al 2012 a causa dell’aumento dei costi del Civit, dell’Aran, dell’Oiv, del Formez, .. ecc. E poi medici, avvocati, giudici, commercialisti, consulenti, sindacalisti, giornalisti, amministratori locali, professori universitari, faccendieri, militari, agenti segreti, uomini di scorta, banchieri, finanzieri, managers, predicatori religiosi, falsi moralisti, ipocriti artefici del settore no-profit, miseri cantanti, editori penosi, paparazzi, giocatori di calcio, intellettuali da strapazzo, puttane, puttanieri e pedofili vari. Stop talking, the world wide bureaucratic, financial and industrial unfair legal system must be killed!
Carl William Brown

È il punto su cui insistono le parti sociali: tagliare i costi della politica. Secondo un’analisi della Uil sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica. Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da un “sovrabbondante” sistema istituzionale quantificabili in circa 6,4 miliardi. Totale 24,7 miliardi

La società è già un cesso e i suoi elementi più stupidi, sotto la direzione artistica del dio della merda, sono pagati profumatamente per trasformarla in una fogna.
Carl William Brown

Le indagini di mercato sondano l’immagine, l’immagine della stupidità.
Carl William Brown

I costi della politica
I costi della politica

I costi della politica

Da sempre una delle maggiori accuse che viene fatta alla nostra politica è quella delle eccessive spese per il suo funzionamento, che cozzano con i sacrifici che spesso vengono chiesti ai cittadini di fronte a periodi di crisi.

Negli ultimi tempi quindi c’è stato un impegno generale per diminuire e contenere le spese per il funzionamento del Parlamento e degli altri organi ma, cifre alla mano, questo non è avvenuto per tutti gli organi lo scorso anno.

Prendendo come fonte i numeri forniti dalla Ragioneria dello Stato, Truenumbers ha quindi snocciolato i dati relativi alle varie voci di spesa. In totale nel 2017 la spesa è stata di 3.069.859.504 euro, in aumento del 10,78% rispetto al 2016.

La voce maggiore di spesa rimane sempre quella per il funzionamento del Parlamento che comunque è rimasta stabile: 1.455.629.208 euro nel 2016 contro 1.455.869.958 euro nel 2017. Un aumento quindi minimo.

Una vera e propria impennata invece è stata quella fatta registrare dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: dai 404.609.106 euro del 2016 si è passati ai 747.878.684 euro del 2017, per un aumento dell’84,8%.

Per quanto invece la Presidenza della Repubblica, la cifra spesa nel 2017 è identica a quella del 2016: 224.000.000 euro. C’è da dire che il Quirinale nel 2015 decise tagli per 4 milioni, con i costi che da allora sono rimasti stabili.

Aumentano invece le spese per la Corte dei Conti, 261.988.882 euro nel 2017 mentre nel 2016 erano di 204.678.770 euro (+28%), mentre c’è stata una diminuzione per quanto riguarda il TAR e il Consiglio di Stato che, dai 293.903.069 euro del 2016, sono passati ai 211.219.100 euro del 2017.

Stabili infine i costi per quanto riguarda il Cnel e la Corte Costituzionale, mentre più di 22 milioni di euro sono stati risparmiati nell’ultimo anno dallo Stato grazie alla eliminazione della voce di spesa relativa alle Agenzie.